Donno Raffaele

Nato a Corigliano d’Otranto (Lecce) il 22 giugno 1955. Dal 1976 vive a Viterbo e dal 1979 è coniugato con Rosa PARRI: due figli (Sara e Gabriele).
Operatore culturale Volontario in diverse realtà associative Viterbesi è un donatore AVIS dal 1982.
Fino al 2001 ha prestato servizio presso il Centro Aviazione dell’Esercito di Viterbo con il grado di Aiutante e nel 2011 si è laureato in “Scienze dell’Educazione”, presso la Pontificia Università Salesiana, con il massimo dei voti, discutendo la Tesi, “EDUCERE DAL TARANTISMO” (La musica e il ballo della pizzica – strumenti educativi per contrastare il disagio).
Dall’aprile 2002 all’aprile 2015, è stato presidente dell’Associazione culturale Viterbese “La Ginestra” (poesia, narrativa, saggistica e arte) e dal dicembre 2015 al febbraio 2018, è stato presidente di “ArcheotusciaOnlus” (Associazione culturale per il recupero, valorizzazione e la promozione delle attrattività culturali della Tuscia).
Ha pubblicato, con le Edizioni Del Grifo di Lecce, i seguenti libri di narrativa e di componimenti poetici:
“IL CODICE DEI TRULLI” (Storie segrete e d’incanto), “VIVERE” (Quasi cinquanta poesie scelte), “I TARANTATI” (Una storia sanguigna e intricata di uomini e donne pizzicati dalla Taranta), “LE SPOSE DEL DIAVOLO” (Storia lussuriosa e fatale con Strie, Macare e Tarantate) e infine con Arduino Sacco Editore di Roma, “IL CANTO DELLE CUCCUVASCE” (Nei giorni di rabbia di una madre).
E’ ideatore di: ART FESTIVAL “LA TARANTA CONTAMINATA” (Canti e musiche sulla via Francigena del Sud), eventi musicali e culturali che si svolgono nel mese di Agosto in diversi Comuni della provincia di Lecce.

“Ho “sposato” il programma di “Viterbo Venti-Venti”, innanzitutto perché è un Movimento Civico senza alcun “apparentamento” politico che detta regole dall’alto e poi, per i contenuti, la concretezza e la professionalità con la quale Chiara FRONTINI indica, nel suo eccellente Programma, con certezza, i tempi e le fonti di finanziamento dei relativi progetti per la città.
Se fossi eletto, come Consigliere comunale, indicherei:
1. alcune soluzioni all’attuale raccolta differenziata potenziando a due volte a settimana il ritiro dei rifiuti in plastica e dell’indifferenziato e in alternativa all’attuale stato di raccolta rifiuti far rimuovere dagli ingressi Condominiali i cassonetti di raccolta: imbruttiscono gli edifici e in alternativa realizzare delle “isole ecologiche”, a scomparsa, di quartiere, dove depositare i rifiuti;

2. far ripristinare il tappetino bituminoso delle strade e dei marciapiedi, dove sono ammalorati, e dar vita a un piano straordinario di asfaltatura delle principali strade di transito e nel centro storico, dove è stato messo il bitume, dove prima c’erano i “sanpietrini” e ripristinare lo stato originario;

3. far rimettere in funzione, immediatamente, i due orologi di piazza del Comune e di piazza della Rocca;

4. concordare con la Prefettura il ripristino del “poliziotto di quartiere”;

5. porre in essere un piano straordinario, con ricerca di fondi, per “ammattonare”, con betonelle o altro, i marciapiedi;

6. proporre l’apertura del cinema Genio e dare al teatro dell’Unione quello spessore culturale e di Eventi che tantissimi cittadini si aspettano;

7. riqualificare il Centro storico che, per i turisti che vengono a visitare Viterbo, dev’essere un “impatto” di una bellezza eccezionale;

8. risolvere il problema della riapertura dell’ex Terme INPS e dare impulso al turismo termale oltreché a quello turistico dei Beni archeologici, monumentali, culturali e paesaggistici;

9. intavolare una trattativa con le FF.SS affinché i collegamenti con Roma siano più rapidi. Eventualmente 4/5 convogli giornalieri, Viterbo-Roma, che vengano effettuate senza fermate intermedie;

10. istituire un Consigliere-delegato che coordini le tantissime e variegate Associazioni esistenti sul territorio cittadino al fine di non sovrapporre Eventi e Manifestazioni e utilizzare gli eventuali Volontari di dette associazioni a scopo sociale.”

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Viterbo 2020 nasce come piattaforma programmatica partecipata con due priorità principali. Primo: affrontare nell’immediato, con rapidità e decisione, le piccole e grandi emergenze che affliggono continuamente la nostra Città. Secondo: programmare lo sviluppo. Viterbo2020 è la nostra proiezione verso il futuro. La sfida di un domani che non è poi così lontano. Immaginare la nostra Città attraverso la lente di un progetto lungimirante, strategico, concreto, prospettico. La voglia di tornare a sognare.
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