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La maggioranza delle tasse

Un altro aumento per le famiglie viterbesi.

Dopo il 15% della Giunta Michelini, il 7,4% del primo anno della Giunta Arena, quest’anno un ulteriore aumento del 4,6%.

Praticamente, +12% dall’insediamento di questa maggioranza.

Nel programma elettorale della coalizione Lega-Forza Italia-FDI-Fondazione,” era prevista la riduzione e addirittura l’abrogazione del 15%.

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E’ UFFICIALE: ABBIAMO LANCIATO LA NOSTRA SFIDA

Da TusciaWeb

Viterbo – (g.f.) – Chiara Frontini candidata sindaco al comune di Viterbo, con Viterbo Venti Venti.

La sua lista civica è stata la prima a presentare il programma e adesso arriva prima degli altri anche nell’annunciare a chi andrà la carica più importante a palazzo dei Priori in caso di vittoria. Frontini. La previsione era facile.

Meno scontato e anzi, a sorpresa, il nome annunciato nello spazio attivo di via Cavour, del futuro assessora alla Cultura in caso di vittoria , Alfonso Antoniozzi.

L’artista viterbese ha sposato la causa di Viterbo Venti Venti, digerita la delusione di cinque anni fa, quando decise di schierarsi con Filippo Rossi e Viva Viterbo, salvo poi allontanarsene in fretta.

“La mia candidatura a sindaco – spiega Frontini – è fuori dagli schemi di partito, arriva dopo sei anni di lavoro, conosciamo il comune e possiamo presentarci con un bagaglio di credibilità e competenza accresciuto rispetto al 2013.

Sono indipendente dalla politica, ho un lavoro. È una novità e un dato importante. Non saremo ricattabili, non ci serve una poltrona per portare a tavola il pane. Oltretutto, mi occupo di consulenza di progettazione europea, ho uno studio. Una competenza che possiamo portare a sostegno di progetti, per la ricerca di fondi”.

Prima del voto, Viterbo Venti Venti presenterà la giunta in caso di vittoria. “Ma oggi – osserva Frontini – non a caso qui c’è con Alfonso Antoniozzi, si occuperà del settore cultura.

La sua è una presenza, un supporto che mi responsabilizza molto. Sempre nell’ottica di portare qualità, concretezza e credibilità. Principi cui ci vogliamo caratterizzare e con i quali ci candidiamo a rivoltare la città”.

Insieme, eventualmente, a una compagnia “selezionata” e ben definita: “In tema d’alleanze – precisa Frontini – noi siamo aperti al dialogo con realtà genuinamente civiche, esistenti e che non nasceranno nei prossimi mesi, magari per raccogliere qualche politico che non trova posto altrove. No a liste civiche civetta”.

E no pure ai partiti tradizionali. “Nessuna apertura – continua Frontini – verso i partiti tradizionali. Coalizioni standard hanno già dimostrato il loro fallimento. La precedente è stata archiviata in modo sonoro e Michelini rappresenta la più fallimentare che la città ricordi. È evidente, nessuna delle due alternative è credibile”.

Non ci sono spazi di manovra nemmeno con i 5 stelle. “Fanno il loro percorso – osserva Frontini – tra l’altro, Isabella Speranza ha avuto modo di sottolineare come nell’immaginario collettivo abbiamo sostituito in città la formazione, col metodo della partecipazione e l’opposizione dura”.

Tutte premesse che portano la candidata sindaca verso una conclusione: “Al secondo turno noi ci arriviamo, sentendo la città”.

Il volto noto di Viterbo Venti Venti è il naturale candidato alla carica di primo cittadino. Meno scontata la presenza, invece, di Alfonso Antoniozzi. La prima sorpresa e pure di un certo peso.

“Dopo l’esperienza del 2013 – ricorda Antoniozzi – sono rimasto abbastanza scontato e sarei anche rimasto fuori. Ma nel consiglio straordinario sul teatro dell’Unione ho ascoltato gli interventi e Chiara Frontini era l’unica veramente preparata, cui facendo domande aveva sempre risposte pertinenti.

Da quel momento abbiamo parlato, mi ha raccontato la sua visione della città. Alla fine mi ha convinto e sono certo che per quanto mi riguarda, la storia non si ripeterà.

Ho visto in lei e negli altri del movimento, una preparazione e una attenzione meticolosa a ciò si vuole fare, in quanto tempo e come.

E sopratutto, si lavora non per fare promesse che non è possibile mantenere, ma rimanendo concreti. Valorizzare ciò che abbiamo, piuttosto che inventarsi quello che non c’è”.

 

Frontini e Brenciaglia: “Il comune faccia autocritica sulla raccolta differenziata”.

Tutto si può migliorare, lo dice il Sindaco e noi speriamo che si riferisca alla raccolta differenziata, ma anche alla capacità autocritica, allo spirito di osservazione e magari anche all’abitudine all’ascolto e alla condivisione della nuova (ormai nemmeno più troppo) amministrazione comunale!

Sì, lo speriamo, perché ad oggi la giunta Michelini non ci ha ancora dato dimostrazione di avere sviluppato alcuna di queste capacità.

Come si può infatti affermare che la raccolta differenziata funziona, che ci sono soltanto alcuni disservizi, e per di più confondere le carte parlando di spazzamento stradale migliorato quando invece si chiedono spiegazioni e resoconti riguardo ai rifiuti abbandonati per giorni e giorni a ridosso delle isole di prossimità?

O ancora parlare di ditta (Viterbo Ambiente) che si è presa fino al 9 gennaio per completare un servizio che avrebbe dovuto portare a termine entro il mese di settembre 2013, e non dimostrare clemenza per i cittadini attualmente disinformati ai quali si promettono raddoppi di sanzioni?

E poi ci si sente presi in giro quando, alla mancanza di informazione evidente, si viene dal sindaco rimandati al sito internet della Viterbo Ambiente, che dal 20 dicembre (a più di un anno dall’inizio del contratto!) dovrebbe finalmente fornire indicazioni nel dettaglio, e invece vi si trovano soltanto le scansioni degli scarni cartoncini col calendario dei passaggi per la raccolta differenziata senza che siano nemmeno specificate le zone 1-2-3-4 a quali quartieri corrispondono. Così se da una parte si dà informazione, dall’altra si dà incompleta, frammentaria, esclusiva, esasperando così soltanto di più il cittadino che si è prodigato nella ricerca.

In ultimo ci fa sorridere, anzi no, ci fa sentire presi in giro, tanto per parlare di rispetto, sentire dal sindaco affermazioni del tipo “Probabilmente andrà fatta ulteriore informazione. Tutto può essere migliorato e non si escludono errori” e “L’impresa forse non ha comunicato le notizie dovute. Ci può pure stare”.

No caro sindaco Michelini, non ci può stare, perché noi paghiamo un appalto che nel dettaglio pretendeva l’attuazione di una campagna informativa che non è stata portata avanti nei termini previsti, e con questo atteggiamento allora tutto ci può stare! Ci può stare che non si rispettino i contratti. Ci può stare che non si ottemperi alle leggi. Ci può stare che il cittadino evada le tasse e non paghi la Tares o la Tarsu o quel che ci si inventerà per recuperare i costi del servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti.

E per finire un consiglio caro sindaco, non crediamo che sia il comune che debba farsi carico dell’informazione o agevolarla, ma la Viterbo Ambiente in quanto ditta privata… o il principio di autonomia aziendale vale solo e soltanto quando si chiede resoconto di come e nei confronti di chi vengano impiegati i 49.700.000 euro del costo dell’appalto e non in altri casi?

Chiara Frontini-Consigliere Comunale

Maria Chiara Brenciaglia-Viterbo 2020

Oli esausti spesi 800 mila euro. Ad oggi non sono stati consegnati gli appositi contenitori!

Il progetto per il recupero degli oli esausti di uso domestico, fu lanciato dalla provincia il 26 ottobre 2010. Oggi il “progetto” giace in un deposito di attrezzatura dismessa della Viterbo Ambiente, al Poggino. Tra le erbacce, addirittura oltre la recinzione del deposito, languono i contenitori, fuoriusciti dagli imballaggi troppo delicati per resistere alle intemperie di tanti mesi.

Nel 2010 l’assessore all’ambiente della provincia convocò i comuni della Tuscia per illustrare il progetto relativo al recupero degli oli. Un programma biennale con un investimento di 800mila euro da parte della provincia, suddivisi in due annualità. Soprattutto, a costo zero per i comuni che avrebbero aderito all’iniziativa.

In ogni comune aderente avrebbe dovuto essere distribuito, sotto la responsabilità del comune, un apposito contenitore di 20 litri per nucleo familiare, dotato di un microchip. Un progetto che avrebbe previsto anche l’attivazione di apposite campagne di comunicazione e sensibilizzazione.

Usiamo il condizionale, appunto, perché come sappiamo ad oggi a nessuna famiglia viterbese è stato consegnato il contenitore, nonostante Viterbo abbia aderito al progetto e abbia avuto in consegna il materiale alla fine del 2012. Dagli uffici comunali, sempre alla fine 2012, alla domanda su che fine avesse fatto il materiale ci veniva detto che, a causa della mancanza di personale, non era stato possibile consegnarlo alle famiglie e che ciò sarebbe avvenuto non appena possibile.

Appena il 19 luglio scorso, in occasione di un incontro per la raccolta differenziata, altra versione dei fatti: un tecnico comunale affronta marginalmente l’argomento oli esausti, facendo presente che i contenitori non possono ancora essere distribuiti a causa della non attivazione dei microchip da parte della ditta che ha fornito il materiale. Il tutto esacerbato da un contenzioso in essere tra la ditta stessa e la provincia.

Quindi dagli uffici comunali, a distanza di poco più di 8 mesi, escono due facce diverse della stessa incresciosa situazione: una vede la responsabilità del solo comune di Viterbo, l’altra invece della provincia.

Nel frattempo il progetto veniva parcheggiato da qualche parte, in attesa di tempi migliori. Come parcheggiate nelle dispense dei cittadini viterbesi più virtuosi, restano le bottiglie piene di oli esausti non più riversate nei lavandini o nei wc.

Troppi, troppi, troppi casi di sprechi e malagestione dei fondi pubblici. A scapito dei servizi, soprattutto nel settore ambientale. Sarebbe bello sapere se la responsabilità sia della provincia o del comune. Se fosse del comune e io fossi nei panni del vicepresidente Equitani, penserei a prendere provvedimenti seri.

E’ stato un caso scoprire questi contenitori. E se non fossimo passati, quanto ancora sarebbero rimasti lì? Possibile che un progetto a costo zero per il comune possa finire così? Forse quegli 800mila euro non sono comunque soldi dei contribuenti viterbesi?

Poiché crediamo che una risposta a queste domande sia doverosa e un servizio di recupero degli oli usati sia necessario, Viterbo 2020 si mette a disposizione da subito per garantire, con il nostro contributo gratuito, la distribuzione dei contenitori superstiti alle famiglie viterbesi, affinché gli oli esausti trovino finalmente la strada del recupero e del rispetto dell’ambiente.

Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo 2020

Basta stragi al canile di Bagnaia. Applicazione del Regolamento e denuncia penale per animalicidio.

Oltre 90 cani uccisi negli ultimi anni. 32 soltanto quest’estate. 7 neanche una settimana fa. Dati presenti ormai, tristemente, su tutti i siti animalisti nazionali. Ma in Comune regna l’indifferenza. È ora di mettere un punto fermo a queste stragi.

Un canile, quello di Bagnaia, che ha avuto una vita travagliata, tra processi e polemiche, i disagi invernali dovuti all’eccessiva altitudine, i passaggi di gestione, un futuro come parco canile. Forse. Perché per veder realizzare questo futuro c’è da capire se la Regione concederà la deroga, se la Regione stanzierà i fondi, se poi effettivamente li erogherà (e visti i precedenti, c’è da sperare ben poco). Ma nel frattempo a pagare per l’odio che scorre tra gli umani non possono essere gli animali ospiti della struttura.
Viterbo Venti Venti ha presentato questa mattina una mozione consiliare per chiedere che venga applicato il Regolamento Comunale in materia di avvelenamento degli animali. Riteniamo gravissimo che ad oggi nessuno dell’amministrazione abbia ancora preso provvedimenti contro questa vergogna: stragi, di questo si tratta. Intenzionali e reiterate. E c’è da temere che avverrà di nuovo se non interveniamo con prontezza ed incisività. I volontari non possono essere lasciati soli, senza neanche i fondi per acquistare qualche telecamera, ammesso che questo risolverà il problema. Chiediamo con forza che venga applicato il Regolamento Comunale esistente per la tutela dei diritti degli animali che prevede la presa in carico del problema da parte dell’Ufficio comunale per i diritti degli animali, il quale ha facoltà di sospendere l’attività svolta nell’area interessata per proteggere gli ospiti del canile. Inoltre il Sindaco non deve dimenticare che il proprietario dei cani ricoverati nei canili è lui stesso. Sarebbe opportuno che il Comune procedesse con una denuncia penale contro ignoti ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale, in base al quale chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Un segnale di pugno di ferro contro la follia e l’efferatezza di un maniaco.

Chiara Frontini

Agosto, frazione mia, non ti conosco!

“Quanto accaduto con il nuovo caso estivo “Tuscia in Jazz” è veramente grave – dichiara Cristiana Varletta – cancellare i concerti che dovevano tenersi a Bagnaia, nelle stupende cornici del borgo e della villa Lante: un affronto alla popolazione bagnaiola. La manifestazione – continua l’esponente di Rotta Comune – lo scorso anno ha visto la partecipazione di numerose persone che, oltre ad ascoltare musica d’eccellenza, hanno ammirato le bellezze di un paese pieno di storia.

“Non c’è che dire” – prosegue Varletta – “è il solito trattamento riservato alle frazioni, ex Comuni, relegate al rango di periferia nonostante le ricchezze storico –artistiche. Stesso trattamento, nonostante le belle parole pronunciate in campagna elettorale da quanti dovevano essere eletti, anche nelle fila del movimento dell’assessore in questione. Stesso trattamento, come se i cittadini delle frazioni non meritassero una manifestazione di portata internazionale. Siamo sempre più convinti che, alla luce di quanto successo, l’unico modo per tutelare gli ex Comuni sia l’istituzione dei Municipi, e che sia fatto alla svelta entro i 90 giorni previsti dal Regolamento. Manca esattamente un mese.”

“Era chiaro che prima o poi sarebbe accaduto-dichiara la consigliera Frontini – “Abbiamo più volte evidenziato l’anomalia che si stava venendo a creare per la mancata convocazione della Commissione consiliare competente ad approvare il regolamento, causando notevoli disagi per le tante associazioni viterbesi che hanno progettato eventi in vista del cartellone estivo. Cartellone estivo che, ribadiamo, deve essere ripensato in vista del prossimo anno: ma ormai, avendo peraltro prolungato l’apertura del bando dopo il cambio di amministrazione, tanto vale dare seguito. E’ vero che è avvenuta una modifica legislativa, come afferma l’Assessore Barelli. È altrettanto vero, però, che il regolamento giace nella commissione dai giorni dell’insediamento della nuova amministrazione. Quindi, cosa osta? Quali sono i motivi per i quali non possiamo iniziare ad esaminarlo e approvarlo? Perchè abbiamo atteso la fine dell’estate, quando sapevamo che in ballo c’erano oltre 100 domande di associazioni viterbesi? Un’inefficienza non tollerabile da parte di chi voleva gestire l’amministrazione come un’azienda. Chissà quali aziende, oggigiorno, chiudono 40 giorni per ferie come il Consiglio Comunale. Prima che altre importanti manifestazioni vengano annullate, convochiamo la Commissione competente e approviamo il regolamento. Idem per quanto riguarda i consigli di frazione” – conclude la Frontini – “Bagnaia non si merita questo trattamento.”

Francigena: “Amministratore Unico selezionato da un bando per Mobility Mananger”.

Dichiarazioni  di Chiara Frontini rilasciate al Messaggero del 09/08/2013.

Questo è il primo banco di prova per capire se questa nuova maggioranza vuole rompere con un vecchio modo di fare politica, cioè quello di nominare gli” amici”, meglio se fedeli alla componente politica che lo nomina, oppure se sarà il merito il metodo di giudizio. Per quanto riguarda l’amministratore unico ho presentato un o.d.g in tempi non sospetti, ma lì giace perché il Consiglio Comunale è chiuso per ferie: oltre un mese di interruzione dell’attività del consiglio e delle commissioni, alla faccia dell’efficienza e della sobrietà, perchè “è sempre stato fatto così” e perchè “non ci sono questioni importanti di cui discutere”.

Viterbo 2020 chiede l’amministratore Unico, con bando per Mobility Mananger che possa anche ripensare la mobilità e la viabilità in questa città, rendendo il trasposto pubblico più sostenibile e con un maggiore appeal per gli utenti. Dopo i vari incidenti di percorso di cui la giunta Michelini è stata protagonista in questi primi mesi,  speriamo che questa volta il Sindaco non faccia prevalere la continuità con un vecchio modo di fare politica che ha portato dei risultati fallimentari. I cittadini non possono più pagare le clientele della politica: dall’arsenico al caso Esattorie alla situazione nella sanità, hanno tutte un comune denominatore. Quindi per la Francigena avanti con l’amministratore unico e bando per la nomina.

Chiara Frontini fa tappa a Bagnaia con la campagna “Aperti per ferie”

Abbiamo ricevuto svariate segnalazioni da parte di genitori preoccupati per le condizioni in cui versa il campo giochi di Bagnaia: l’ultima nuova è del filo spinato magicamente apparso dietro alla porta da calcio.

Quindi nella giornata di oggi abbiamo effettuato un sopralluogo per verificare di persona lo stato del campo gioco: possiamo affermare che urge bonificare la zona e ristabilirne l’agibilità. “Pare che un bambino si sia anche ferito – dichiarano Chiara Frontini e Armando Miralli, l’esponente di Rotta Comune che ha raccolto le segnalazioni – e siamo di fronte ad uno spazio che, oltre a essere abbandonato, ora è diventato anche pericoloso.

Sollecitiamo entro un tempo breve da parte dell’amministrazione comunale la bonifica della zona e la rimessa a norma”.

“Anche in questo caso non si tratta tanto di una questione economica – prosegue Chiara Frontini – ma di attenzione e presidio del territorio. Il filo spinato non nasce come l’erbaccia: si tratta di ristabilire la legalità e garantire la sicurezza dei bambini. Una buona amministrazione si vede soprattutto quando si risolvono questi piccoli problemi quotidiani: nella maggior parte si tratta di facili interventi poco costosi, ma che creano grande disagio e un senso di abbandono nella popolazione”.

“Avremmo chiesto al consigliere Frontini di fare un’interrogazione urgente – afferma Miralli (Rotta Comune) – ma il consiglio comunale è chiuso per ferie e non sappiamo quando verrà riconvocato. E le famiglie bagnaiole non sono più disposte a pagare per la lentezza della politica, adesso non più.

Quindi protocolleremo una lettere in Comune affinché la questione sia risolta al più presto. Siamo stufi – conclude Miralli – di vedere gli ex-comuni abbandonati a loro stessi: il tempo passa e i problemi aumentano. Visto e considerato che i consiglieri comunali vanno in ferie, beati loro aggiungo, almeno il Sindaco e l’assessore competente intervengano subito dando mandato agli uffici di inviare quanto prima gli operai. Non vorremmo che qualche bambino si facesse male seriamente mentre gioca nel campo da calcio”.

Chiara Frontini

Armando Miralli

 

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Parla con Chiara Frontini - Viterbo 2020
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