Paolo Borsellino. Per non dimenticare!

Oggi l’Italia ricorda le vite e i sogni di sei persone. Sei eroi uccisi dalla mafia in quel tragico 19 luglio 1992.

⚫️ Il giudice Paolo Borsellino, faro della lotta alla Mafia, esempio di legalità per tanti giovani e simbolo dell’Italia migliore. Consapevole del pericolo che correva, ha proseguito la sua opera di contrasto alla Mafia. Su un punto aveva ragione: la Mafia l’ha ucciso, ma non ha ucciso le sue idee.

⚫️ Walter Eddie Cosina a Palermo da pochi giorni. Aveva chiesto di essere trasferito da Trieste dopo la strage di Capaci perché credeva di poter combattere la mafia.

⚫️ Emanuela Loi, prima donna morta in Polizia. Giovane e sorridente, progettava di sposarsi.

⚫️ Vincenzo Li Muli che si fece assegnare alla squadra del giudice Borsellino dopo la strage di Capaci.

⚫️ Agostino Catalano, il caposcorta, che quel giorno tornò in servizio per cambiare il turno con un collega che ne aveva bisogno.

⚫️ Claudio Traina e il bacio dato a suo figlio di soli 11 mesi poco prima di uscire di casa.

E infine l’unico superstite, l’agente Antonio Vullo che visse l’apocalisse dell’esplosione. La sua vita cambiò per sempre.

Se vogliamo che quelle morti non siano state vane, raccontiamo ai nostri figli la generosità di questi uomini.

#pernondimenticare #19luglio #paoloborsellino