Ricerca per:

Viterbo 2020 si taglia il compenso del 30%

Viterbo 2020 ha proposto da tempo una mozione che taglia del 30% i compensi di Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali, destinando il ricavato dei tagli dei costi della politica all’assistenza sociale per le famiglie in difficoltà (ad esempio buoni alimentari, contributi affitto, pagamento utenze): una risposta che la buona politica può e deve dare a chi, oggi, non ce fa. Il tutto con la creazione di un capitolo di spesa ad hoc  a destinazione vincolata per garantire la massima trasparenza di gestione.

La mozione, come spesso accade quando si parla di questi argomenti, si è persa ormai da mesi nei corridoi del Comune. Ma noi di Viterbo 2020 non ci abbattiamo facilmente e, come avevamo preannunciato, dal mese di Gennaio ci tagliamo del 30% il gettone di presenza. Il consigliere comunale di Viterbo 2020, Chiara Frontini, ha aperto un conto corrente dove il Comune addebiterà ogni mese il 30% del totale del compenso. A fine anno lanceremo un sondaggio civico con diverse alternative, sempre nel campo del sociale, tra le quali i cittadini potranno scegliere al fine di individuare a chi destinare il ricavato dovuto al taglio del gettone del consigliere  Frontini.

Per Viterbo 2020 tagliare i costi della politica è un atto dovuto in un momento in cui si chiedono maggiori sacrifici ai cittadini, quando un numero sempre maggiore di famiglie non arriva alla terza settimana e tanti commercianti, artigiani e piccoli imprenditori vedono a rischio i sacrifici di una vita a causa della crisi. Nel frattempo, continueremo la battaglia all’interno del Consiglio Comunale.

Ultima nota, doverosa: l’unico consigliere comunale – oltre a Chiara Frontini – che si è tagliato del 30% il gettone è stato Gianluca De Dominicis che ha deciso di lasciare l’importo alle casse comunali.

Movimento Civico Viterbo 2020

Ecco come finanzieremo i dearsenificatori

“State dando una spallata all’acqua pubblica”

Articolo tratto da Tuscia Web.

Acqua pubblica o acqua privata. L’eterno dilemma in consiglio comunale diventa un dramma. Dopo il consiglio straordinario sul servizio idrico e dopo tre settimane, si arriva a votare l’ordine del giorno proposto Frontini – De Dominicis. Bocciato.

La maggioranza, da Pd a Sel, passando per Oltre le Mura e Viva Viterbo, votano no.

L’argomento è la gestione pubblica dell’acqua.

Un voto sofferto. I lavori si fermano. Per più di un’ora. Al rientro, la sentenza di morte. Il Pd non lo vota e gli altri in maggioranza si accodano.

“Pur convinti che l’acqua sia un bene pubblico – osserva il capogruppo Francesco Serra – non ci sentiamo di confermare il punto in cui si parla della cessione parziale o totale ai privati o quando si dà mandato al sindaco d’agire in base alla legge regionale che è stata impugnata dal ministero o sull’impegno a non cedere le quote”.

Apriti cielo. “La legge regionale – incalza Chiara Frontini (Viterbo 2020) – è stata votata all’unanimità dal consiglio ed è una proposta di legge popolare. Non dovremmo decidere noi, il popolo ha scelto con un referendum e la regione lo ha confermato.

Quella del consiglio dei ministri è una posizione, la legge è in vigore. La Corte costituzionale non sappiamo se confermerà o meno la validità”.

Ancora più duro Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle): “Siamo di fronte al tradimento di un referendum e della volontà popolare degli italiani e quindi dei viterbesi che vogliono l’acqua gestita da società pubbliche.

I viterbesi sappiano che l’amministrazione sta tradendo il loro volere”. De Dominicis annuncia l’intenzione di voler indire un referendum propositivo.

“Il Partito democratico – incalza De Dominicis – era in piazza quando si è votato per l’acqua pubblica nel 2011. Oggi non esclude il privato. State dando una spallata all’acqua pubblica, non escludendo l’ingresso dei privati”.

Serra prova a puntualizzare: “Non confondiamo l’acqua pubblica dalla gestione pubblica”. Ma Chiara Frontini frena: “Ma noi qui stiamo discutendo della gestione dell’acqua pubblica o privata. Non se l’acqua debba essere pubblica o privata”.

C’è anche spazio per uno scontro De Dominicis – sindaco Michelini, mentre Maurizio Tofani (Oltre le Mura) trova similitudini fra la vicenda Cev e Talete.

“La società comunale – ricorda Tofani – erogava servizi con meno soldi di quanti servivano. Oggi sta accadendo la stessa cosa”.

Dal canto suo, Moricoli (Sel) approfitta del dibattito sull’acqua per intrattenere il consiglio sui suoi trascorsi da boy scout.

“Da questa parte – osserva Moricoli – nessuno vuole l’acqua privata”. Però non esclude l’ingresso di privati, per portare investimenti. Parola di scout.

Frontini: “No, al piano Parca”.

Viterbo 2020 vicino a quelle 153 famiglie di lavoratori Talete che non sanno se a febbraio riceveranno lo stipendio.

Ancora più vicino se pensiamo che l’anno prossimo potrebbero, se le indiscrezioni dovessero avverarsi, non essere più dipendenti Talete ma di una società gestore privato. Già, perché una volta che i comuni hanno ripianato il debito, con i soldi dei cittadini, chi ci assicura che Talete non venga venduta, magari ad Acea come ha dichiarato più volte il presidente Zingaretti? Un bell’affare, non di certo per noi cittadini.

Viterbo 2020 propone l’unica soluzione possibile per mantenere l’acqua pubblica e garantire i livelli occupazionali: applicare la legge 5 approvata all’unanimità dalla regione Lazio, che permetterebbe di attingere dal fondo per la ripubblicizzazione istituito con apposito capitolo di bilancio.

Ecco alcuni dei motivi perché diciamo no al piano Parca.

Partiamo dagli scopi: rilanciare Talete. Tradotto, garantire una ricapitalizzazione al fine di prendere prestiti dalle banche. Per fare cosa? Ripianare i debiti pregressi (circa 20 milioni) e migliorare infrastrutture ed organizzazione. Il miglioramento delle infrastrutture prevede un investimento di un milione e 625mila euro. I risparmi pianificati – con l’alienazione dei mezzi di trasporto, i risparmi derivanti dallo smaltimento dei fanghi, la riduzione dei costi di energia elettrica, la riduzione del sistema di telefonia etc – ammontano invece a circa 704mila euro.

Investimenti, quindi che almeno per i primi 2/3 anni sono costi. Ma Talete non ha 20 milioni di euro di debiti? E con investimenti non coperti, ma che si vanno a sommare al debito pregresso, il debito non aumenta?

Inevitabili, secondo questo piano, gli aumenti in bolletta: un primo aumento del 9% deliberato il 7 novembre (retroattivo dal 1 gennaio 2014) ed uno preannunciato del 27% in arrivo. Aumento anche per gli allacci, che da 95 euro passano a 150 euro + IVA, per le sostituzioni di contatori che passano da 52 euro a 97 euro + IVA, e per la verifica dei contatori da 100 euro a 134 euro + IVA. Che aumenteranno ancora se Talete “risparmierà” chiudendo i presidi territoriali, se non altro per l’aumento dei costi di spostamento e delle ore che l’addetto impiega a raggiungere la destinazione partendo da Viterbo in direzione Nepi, Acquapendente, o Arlena. Come a dire che sono sempre i cittadini che pagano per le inefficienze.

E ancora: l’intento di esternalizzare “alcune fasi ed attività”, come il management e le manutenzione straordinaria, cozza con la volontà di formare e qualificare il personale dipendente, prevedendo anche degli incentivi per la produttività a seguito dell’introduzione di un sistema di valutazione interna. Ciò che è assurdo è che, ancora oggi, non esista un sistema di valutazione interna…

Un piano che prevede che i ricavi crescono (quindi la bolletta) ma i costi restano uguale fino al 2025: nessun aumento di materie prime? Zero inflazione fino al 2025? Nessun adeguamento dei salari?

E’ chiaro che la soluzione non è di certo il piano Parca, un progetto di ristrutturazione aziendale che fa acqua da tutte le parti.

Chiara Frontini
Movimento civico Viterbo 2020

Patto dei Priori, no di Viterbo 2020.

Articolo tratto da Tuscia Web.

Comune come il governo Renzi. Lì hanno il patto del Nazzareno, qui vorrebbero quello dei Priori. Ma c’è chi dice no grazie.

Alla proposta lanciata da Giulio Marini (Forza Italia) per eleggere il presidente del consiglio d’intesa con la maggioranza, Viterbo 2020 risponde no.

“Ogni giorno come cittadini – ricorda la consigliera Chiara Frontini – paghiamo sulla nostra pelle i danni che produce il diabolico patto tra Renzi e Berlusconi.

Da sempre siamo per la partecipazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini”.

L’eventuale intesa si dice che vada a favore dei viterbesi.

“L’unico modo che conosciamo per fare il bene dei cittadini – continua Frontini – è quello che fa decidere i cittadini stessi.

Sono curiosa di conoscere la posizione di Fratelli d’Italia, che a livello nazionale conduce una battaglia proprio contro il Forza Renzi e Sel.

Quindi i due consiglieri nel gruppo misto ex-FI. E anche Gianmaria Santucci. Sempre molto impegnato a tallonare questa maggioranza”.

No al patto, ma non è una chiusura a prescindere. “Quando si parla di argomenti, proposte, per la città, noi siamo pronti a discuterne e a votarli, indipendentemente da dove vengano e lo abbiamo dimostrato in questi mesi.

Quando però si sta sui contenuti e non sulla strategia politica.

Siamo seri. Preoccupiamoci delle cose concrete che riguardano davvero i cittadini.

Facciamo proposte e se sono giuste per i viterbesi, votiamole, tutto il resto è solo tattica politica”.

82 alloggi popolari occupati abusivamente

Articolo tratto da Tuscia Web.

 

Alloggi popolari, 82 sono abitati da persone entrate abusivamente e per quaranta ci sono procedimenti in corso.

E’ solo una delle tante facce dell’emergenza casa a Viterbo.

La subcommissione varata settimane fa ha lavorato e prodotto un documento che mette nero su bianco una situazione complicata e non semplice da gestire.

“Entro l’anno – ricorda la consigliera Chiara Frontini in quarta commissione – saranno assegnati cinquantadue alloggi dell’ex serpentone di Bagnaia.

Essendo abitazioni da sessanta metri quadrati in su, saranno date a famiglie composte da minimo quattro persone.

Scorrendo la graduatoria, il 40 per cento sono stranieri”.

Ci sono poi gli alloggi per le emergenze, che tanto emergenze si sono rivelate non essere.

“Dovrebbero essere impiegati per brevi periodi – continua Frontini – ma c’è chi vi abita da venti anni.

Un altro aspetto sono i canoni di locazione. Mi riferisco a quelli a libero mercato. Sono irrisori. 72 euro o 200 euro al massimo, ma per grandi metrature”.

Martedì prossimo si discuterà in consiglio comunale dell’emergenza casa e si va verso un documento condiviso in cui si dovrebbe dare mandato agli uffici d’andare verso regole nuove, che possano tenere conto nell’assegnazione e nella graduatoria dei bandi, di nuovi criteri.

Fra questi, gli anni di residenza. Un criterio di premialità verso chi vive e paga da più tempo le tasse a Viterbo. Come già avviene per il contributo affitti, da parte della regione.

“Esistono – spiega il consigliere Arduino Troili – ventimila vani vuoti, solo a Bagnaia ci sono centinaia di case sfitte.

Di contro, ci sono situazioni in cui magari si pagano locazioni care per locali che non hanno nemmeno i requisiti minimi di vivibilità. Ma da decenni nessuno interviene.

Per gli alloggi popolari dobbiamo pensare a un nuovo bando che corregga le distorsioni di quello attuale”.

L’apprezzamento al lavoro portato avanti dalla sub commissione è stato unanime. La parola passa al consiglio comunale.

“Gestione pubblica dell’acqua, il comune dica la sua”

Articolo tratto da Tuscia Web.

Gestione idrica, acqua in bocca del comune, ma Viterbo 2020 non ci sta.

La seduta di consiglio straordinaria della scorsa settimana non ha portato alcun risultato. Nessuna votazione, tutto rinviato e neppure la volta successiva, giovedì, si è affrontato l’argomento. La promessa è che se ne discuta a un successivo consiglio, fra quelli da convocare.

L’opposizione è insorta lo scorso giovedì, ma non avendo potuto convincere i colleghi di maggioranza, adesso attende le prossime mosse. L’argomento interessa tutti i cittadini.

“Non è una battaglia ideologica – dice Chiara Frontini – è una battaglia per il rispetto della sovranità popolare che si è espressa con il referendum del 2012 e per mantenere la gestione dell’acqua pubblica”.

Dire che l’acqua è pubblica è scontato. Cosa diversa è la gestione.

“In futuro potrebbe essere anche essere privata, se certi tasselli si metteranno insieme. Noi vogliamo che la gestione sia pubblica”.

Lo hanno deciso gli italiani tramite referendum.

“Non solo. La regione Lazio ha approvato nell’aprile 2014 una legge, peraltro d’iniziativa popolare, chiamata “Tutela, governo e gestione pubblica dell’acqua” dove si arriva a prevedere anche una gestione partecipata del servizio idrico e un fondo per far tornare pubbliche quelle gestioni che nel frattempo erano diventate private. La legge 5 sostituisce gli Ato provinciali con gli ambiti di bacino idrografico, maggiormente rispettosi dell’omogeneità territoriale.

Allora perché parlo di tasselli? Tasselli perché questa legge, che garantisce la gestione pubblica del servizio idrico, è stata impugnata dal governo Renzi.

Tra le altre motivazioni, lederebbe il principio di concorrenza. Siamo in attesa di pronuncia da parte della Corte Costituzionale”.

Nello Sblocca Italia c’è anche un articolo, il settimo, in cui si parla di gestione delle acque attraverso un unico Ato regionale.

“Quello che poi vorrebbe fare il presidente della regione Zingaretti, escludendo la partecipazione dei comuni, che avrebbero solo una funzione consultiva.

In barba al referendum e alla legge regionale votata all’unanimità da tutto il consiglio poche settimane dopo”.

Ecco perché palazzo dei Priori deve prendere una decisione. “Il consiglio comunale di Viterbo non può non esprimersi su un tema così importante e rimanere passivo di fronte a chi tenta di privatizzare l’acqua.

Vogliamo vedere se prevale il bene dei cittadini e la loro volontà, oppure i diktat e gli interessi dei partiti.

Per questo avevamo presentato due ordini del giorno, uno di Viterbo2020 e uno del Movimento 5 Stelle, che da sempre si batte su questi temi, poi unificati in un unico documento che sarà, ci auspichiamo, presto discusso”.

FRONTINI: “Delli Iaconi chieda scusa ad un’intera generazione di solo giovani”.

Delli Iaconi chieda scusa ad un’intera generazione di “solo giovani”.

Nella semplicità della frase: “E poi chi ci sarebbe venuto? Solo i giovani” c’è racchiuso un intero modo di pensare, di attitudine alla vita e all’amministrazione della cosa pubblica. Quello di chi è arrivato e che se ne frega di come gira il mondo. Lo sprezzo della frase “E poi chi ci sarebbe venuto? Solo i giovani” non ha eguali. Come se i giovani fossero l’ultima ruota del carro. I meno importanti. Quelli che tanto si possono dimenticare.

Poi però ci lamentiamo se i migliori giovani espatriano. Se si perdono. Se regalano le loro infinite energie ad altri luoghi, ad altre comunità. Si, questo accade perché una certa classe dirigente li considera “Solo giovani”. E’ un approccio non solo sbagliato, ma profondamente egoista.

Non si capisce che quei “solo” giovani rappresentano il futuro di questo meraviglioso Paese.

Avremmo potuto risparmiare sul Friday night Fever, appuntamento senza storia per il quale però il freddo non fece paura: nessuno ne avrebbe sentito la mancanza e quei 20.000 euro sarebbero di certo stati utili per rendere più allettante il Capodanno (che diversamente da un anonimo 12 settembre è una data universalmente riconosciuta come momento di aggregazione e divertimento) per quei “solo giovani” di cui tutti parlano ma di cui a nessuno importa davvero.

Chiara Frontini
Consigliere comunale


 

Il regalo di Francigena ai viterbesi

In piena sintonia con lo spirato natalizio di questi giorni di festa, anche la società Francigena Srl ha pensato bene di comprare un regalo ai cittadini viterbesi, soprattutto a quelli che utilizzano i mezzi pubblici.

Leggendo il Piano operativo annuale della società si evince infatti come siano stati recentemente assoldati nella flotta di automezzi tre vecchi autobus, rimessi a nuovo ed infiocchettati per l’occasione. Uno solo risulta essere dotato di pedana per diversamente abili.

Nuova immatricolazione, nuova targa, probabilmente anche nuova vernice: un maquillage eccellente che però non nasconde l’età, proprio come il miglior trucco non nasconde le rughe: 15 anni uno, 18 anni gli altri due.

Praticamente un’era geologica per un mezzo di trasporto, soprattutto se appena acquistato: per fortuna che tra gli obiettivi strategici della società c’è il rinnovo del parco mezzi e la riduzione dell’età media della flotta autobus.

Oltre alla spesa di acquisto di questi tre autobus usati – di cui chiederemo conto nella riunione della V commissione che si terrà lunedì – ci piacerebbe sapere a quanto ammontano i costi per l’”infiocchettamento” del pacco di Natale, quelli di manutenzione, e il numero di chilometri percorsi.

Queste sì che sono spese lungimiranti, oculate, orientate alla qualità del servizio e al rispetto dell’ambiente. Buone feste ai viaggiatori.

Chiara Frontini
Consigliere comunale Movimento Civico Viterbo 2020

Grande successo per l’edizione 2014 del Natale Solidale targato Viterbo2020.

Anche quest’anno, com’è ormai tradizione, Viterbo2020 è vicino a chi ha bisogno nei giorni di festa. Il 22, 23 e 24 Dicembre si è svolta infatti la raccolta alimentare a favore delle famiglie e delle case di accoglienza per minori, organizzata presso il supermercato Conad di via Igino Garbini.

Innanzitutto vogliamo ringraziare la direzione e i responsabili della Conad, nelle persone di Alessandro e Domenico, che si sono impegnati fin da subito nel metterci a disposizione gli spazi e tutto il personale che, oltre ad aiutarci nella realizzazione dell’iniziativa, ha colto l’occasione per dare il proprio contributo alla raccolta.

Un immenso grazie, quindi, a tutti i viterbesi che con il cuore hanno donato quello che potevano, mostrando ancora una volta un’immensa generosità grazie alla quale abbiamo dimostrato che con un solo piccolo gesto, unito agli altri, possiamo fare grandi cose.

I prodotti raccolti nelle tre giornate sono stati distribuiti rispettivamente a al Comitato Festeggiamenti Pianoscarano, alla Casa Famiglia Piccole Suore della Sacra Famiglia e alla Casa Famiglia Murialdo: un ente per quartiere, affinché la città sia unita e tutta d’un sentimento anche a Natale grazie alla solidarietà.

Un grande risultato che non sarebbe stato possibile senza gli attivisti del movimento Viterbo2020, che hanno messo a disposizione il loro tempo per una giusta causa.

Di seguito la lista di tutta la raccolta alimentare.

Chiara Frontini

Movimento Civico Viterbo2020


Raccolta

Chiara Frontini: “E’ora di aprire una commissione speciale sull’emergenza rifiuti”

Era il lontano maggio 2013 quando il movimento civico Viterbo 2020 iniziava a sollevare il problema della Viterbo Ambiente.

Costi elevati, servizio inefficiente, raccolta differenziata mal comunicata, scarsa informazione ai cittadini: su tutti questi temi abbiamo posto la lente di ingrandimento con innumerevoli accessi agli atti, interrogazioni, ordini del giorno, un consiglio comunale straordinario.

A seguito di tutte queste azioni sono venuti alla luce molti interrogativi su questo appalto: qualora si dovesse rescindere il contratto, chi pagherà le rate della cessione del ramo d’azienda Cev? Perché ogni volta che piove Viterbo si allaga, nonostante le continue sollecitazioni alla pulizia dei tombini? Perché alcune utenze pagano il 100% della tassa quando non sono servite? E molto altro ancora.

E’ quindi giunta l’ora di aprire una commissione speciale sull’emergenza rifiuti che analizzi a fondo i problemi del contratto e del capitolato d’appalto e ne proponga la modifica, l’integrazione o la risoluzione. Una commissione che sia, ovviamente, gratuita e senza gettoni di presenza: il servizio di Viterbo Ambiente ci costa anche troppo, senza che la politica ci metta sopra del suo. E’ gratuitamente che i problemi vanno risolti.

Una sfida lanciata anche al neoassessore Vannini: da tecnico libero da ogni vincolo e pregiudizio partitico come lui stesso si è definito nella prima seduta di consiglio comunale, non avrà certo difficoltà ad aderire a questa proposta e fornire il suo contributo all’analisi e alla soluzione dei problemi.

Chiara Frontini
Consigliere comunale movimento civico Viterbo 2020

0
0
Parla con Chiara
Parla con Chiara Frontini - Viterbo 2020
Parla con Chiara Frontini - Viterbo 2020
Benvenuto nel cambiamento!
Fai la tua parte: scrivimi e insieme cambiamo Viterbo!