VITERBO 2020 DICE NO ALLA CITTADINANZA ONORARIA AI CITTADINI STRANIERI

Prendiamo visione della proposta del consigliere Moricoli di concedere la cittadinanza onoraria della città di Viterbo a tutti i minori di anni 18 non italiani e rimaniamo decisamente perplessi. In un momento di alto allarme sociale, dove le famiglie viterbesi, i commercianti, i piccoli imprenditori faticano ad arrivare alla fine del mese, dove gli stanziamenti per l’assistenza sociale sono sempre più scarsi, così come le case e i beni primari, ma era proprio necessario?

Pensate veramente, così facendo, di stimolare l’integrazione, facilitare la cooperazione e diffondere la pace? Noi no.

Anzi, pensiamo che così facendo non si crei altro che ulteriore tensione tra i cittadini viterbesi e gli stranieri. Una tensione già abbastanza elevata, come risulta evidente a chiunque si confronti, come facciamo noi quotidianamente, con i cittadini.

Chiediamo quindi al consigliere Moricoli, delegato per la pace, di rivedere l’ordine del giorno presentato.

Il nostro movimento in questi due anni si è distinto per avere aiutato concretamente i minori bisognosi. Lo abbiamo fatto e la facciamo con amore, ma questa volta non possiamo essere d’accordo con la proposta presentata dal consigliere Moricoli, una proposta che prevede di dare la cittadinanza onoraria ai minori figli di cittadini stranieri nati o che semplicemente vivono a Viterbo, anche da un giorno, o che ancora devono arrivare per il ricongiungimento familiare, prevedendo anche un’apposita cerimonia in comune a cadenza annuale.

Riteniamo che la cittadinanza onoraria debba essere concessa ai cittadini che si sono distinti, indipendentemente dalla nazionalità, per meriti nei confronti della nostra città: generalizzare concedendo tale diritto ad ogni e qualsiasi minore straniero, indipendentemente dal tempo trascorso e da quanto contribuito alla crescita della nostra città, ci sembra niente più che una presa di posizione ideologica quanto inutile.

In un campo, quello dell’immigrazione, in cui le nostre leggi nazionali fanno acqua da tutte le parti, il Comune pensi a garantire i minimi diritti ai suoi cittadini, lasciando a momenti economicamente più floridi atti che rischiano di ottenere l’effetto esattamente contrario a quello sperato.

Chiara Frontini
Consigliere comunale del movimento civico Viterbo 2020

 
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