FRONTINI: “Ogni violazione, in base al capitolato, comporta una penale di 100,00€”.

E’ ormai assodato che con le bombe d’acqua, anche in quella che una volta era la fascia climatica mediterranea temperata, dovremo farci i conti.

In occasione di questi ultimi temporali dalla violenza straordinaria – ma la cui frequenza ormai fa pensare che di straordinario non ci sia proprio più nulla – i tombini a Viterbo sono letteralmente scoppiati, provocando danni ingenti e situazioni di grave pericolosità.

In alcune aree di Viterbo (un esempio su tutti via San Pietro e la Teverina, ma potremmo citarne molti altri) gli esercizi commerciali si sono allagati per via dei tombini ormai non puliti da mesi e otturati da cumuli e cumuli di detriti, causando migliaia di euro di danni ai commercianti che già con fatica lottano ogni giorno per tenere aperti, senza considerare le difficoltà arrecate ai residenti in alcuni casi bloccati addirittura in casa senza poter uscire.

Proprio un anno fa di questo periodo, durante “Aperti per ferie”, accompagnavamo gli operai di Viterbo Ambiente a “sturare” le caditoie stradali di una parte del centro storico, dalle quali usciva un odore non proprio di verbena.

In occasione della prima edizione di #rifiutiazzerando, avevamo divulgato quanto recitava l’art.55 del Capitolato d’appalto del servizio d’igiene urbana proprio in merito alla pulitura dei tombini. Ma quest’anno la situazione è decisamente degenerata, senza contare poi gli inquilini roditori che sempre più spesso circolano indisturbati per le strade facendo grosse scorpacciate dell’immondizia abbandonata in giro.

Che si faccia quindi rispettare il capitolato d’appalto che prevede, testualmente:

Art. 55 – Pulizia delle caditoie stradali

1. Il servizio riguarderà tutti i pozzetti, griglie e caditoie stradali per la raccolta delle acque meteoriche, comprese nei perimetri di spazzamento, in modo da consentire il normale deflusso delle acque provenienti da strade, piazze, piazzali, ecc. Nel periodo successivo alla stagione estiva dovrà inoltre essere garantita una pulizia straordinaria che garantisca la completa revisione e disostruzione delle caditoie secondo un programma di durata non superiore ad un mese, da sottoporre ad approvazione dell’Amministrazione entro il mese di agosto di ciascun anno. Oltre alla pulizia e spurgo dei corpi ricettori, al termine delle operazioni ordinarie dovranno essere effettuati idonei interventi di disinfezione e sanificazione che nel periodo estivo andranno opportunamente intensificati.

2. Al termine di eventi meteorici che avranno comportato trasporto di materiale (terra, foglie, ecc.) si dovrà provvedere a rimuovere il materiale accumulatosi in maniera da disostruire i ricettori delle acque meteoriche e riportare gli stessi a piena efficienza. Gli interventi di pulizia e disostruzione saranno altresì eseguiti in qualunque momento, in base alle esigenze e su richiesta dell’amministrazione.

Considerato che per ogni infrazione accertata alla Viterbo Ambiente dovrebbero essere comminati 100 euro di penali e pensando a tutti i tombini che non hanno funzionato in occasione degli ultimi temporali, l’assessore Saraconi dovrebbe darsi un bel po’ da fare per verificare attentamente se la ditta assegnataria di un servizio che costa decine di migliaia di euro ai viterbesi adempie o meno ai suoi doveri.

Chiara Frontini
Consigliere comunale movimento civico Viterbo2020

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