Frontini e Brenciaglia: “Il comune faccia autocritica sulla raccolta differenziata”.

Tutto si può migliorare, lo dice il Sindaco e noi speriamo che si riferisca alla raccolta differenziata, ma anche alla capacità autocritica, allo spirito di osservazione e magari anche all’abitudine all’ascolto e alla condivisione della nuova (ormai nemmeno più troppo) amministrazione comunale!

Sì, lo speriamo, perché ad oggi la giunta Michelini non ci ha ancora dato dimostrazione di avere sviluppato alcuna di queste capacità.

Come si può infatti affermare che la raccolta differenziata funziona, che ci sono soltanto alcuni disservizi, e per di più confondere le carte parlando di spazzamento stradale migliorato quando invece si chiedono spiegazioni e resoconti riguardo ai rifiuti abbandonati per giorni e giorni a ridosso delle isole di prossimità?

O ancora parlare di ditta (Viterbo Ambiente) che si è presa fino al 9 gennaio per completare un servizio che avrebbe dovuto portare a termine entro il mese di settembre 2013, e non dimostrare clemenza per i cittadini attualmente disinformati ai quali si promettono raddoppi di sanzioni?

E poi ci si sente presi in giro quando, alla mancanza di informazione evidente, si viene dal sindaco rimandati al sito internet della Viterbo Ambiente, che dal 20 dicembre (a più di un anno dall’inizio del contratto!) dovrebbe finalmente fornire indicazioni nel dettaglio, e invece vi si trovano soltanto le scansioni degli scarni cartoncini col calendario dei passaggi per la raccolta differenziata senza che siano nemmeno specificate le zone 1-2-3-4 a quali quartieri corrispondono. Così se da una parte si dà informazione, dall’altra si dà incompleta, frammentaria, esclusiva, esasperando così soltanto di più il cittadino che si è prodigato nella ricerca.

In ultimo ci fa sorridere, anzi no, ci fa sentire presi in giro, tanto per parlare di rispetto, sentire dal sindaco affermazioni del tipo “Probabilmente andrà fatta ulteriore informazione. Tutto può essere migliorato e non si escludono errori” e “L’impresa forse non ha comunicato le notizie dovute. Ci può pure stare”.

No caro sindaco Michelini, non ci può stare, perché noi paghiamo un appalto che nel dettaglio pretendeva l’attuazione di una campagna informativa che non è stata portata avanti nei termini previsti, e con questo atteggiamento allora tutto ci può stare! Ci può stare che non si rispettino i contratti. Ci può stare che non si ottemperi alle leggi. Ci può stare che il cittadino evada le tasse e non paghi la Tares o la Tarsu o quel che ci si inventerà per recuperare i costi del servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti.

E per finire un consiglio caro sindaco, non crediamo che sia il comune che debba farsi carico dell’informazione o agevolarla, ma la Viterbo Ambiente in quanto ditta privata… o il principio di autonomia aziendale vale solo e soltanto quando si chiede resoconto di come e nei confronti di chi vengano impiegati i 49.700.000 euro del costo dell’appalto e non in altri casi?

Chiara Frontini-Consigliere Comunale

Maria Chiara Brenciaglia-Viterbo 2020

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