Sondaggio – Coppie di fatto e registro unioni civili: si o no?

Le coppie di fatto non erano nel programma di Viterbo 2020. Per questo lanciamo un sondaggio online, dando di nuovo la parola ai nostri seguaci e a tutti i viterbesi su un tema etico importante.

Perchè la partecipazione non sia soltanto una bella parola.

[cardoza_wp_poll id=1]
Commenti
8 Risposte a “Sondaggio – Coppie di fatto e registro unioni civili: si o no?”
  1. Maria Chiara Brenciaglia ha detto:

    Per quanto mi riguarda sono favorevole affinché si discuta della questione riconoscimento delle coppie di fatto, non credo però che i termini di tale riconoscimento debbano essere così estesi quanto invece proposto dalla mozione del PD-M5S. Ritengo che ci siano dei diritti universalmente riconosciuti e che devono essere definiti ed altri che invece si acquisiscono soltanto con legami strutturati come il matrimonio e la famiglia, che presentano, oltre ad una serie di diritti appunto, anche una serie di obblighi e responsabilità stringenti che non sono richiesti alle coppie di fatto.

  2. Riccardo Rosella ha detto:

    Credo nella sacralita’ della famiglia come base di una societa’.
    I miei principi cattolici mi aprono all’accoglienza di altri tipi di famiglia, diversa da quella uomo-donna.
    Aggiungere cose diverse non significa necessariamente sottrarre a cio’ che esiste come base.
    Sono favorevole al riconoscimento delle diversita’.

  3. Fabio Roselli ha detto:

    Non sono assolutamente favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto perché temo che questo sia solamente il primo passo che compiono gli omosessuali verso la conquista della società moderna. E’ facile iniziare con un semplice riconoscimento, ma è altrettanto facile passare alla richiesta di matrimoni civili e addirittura alla richiesta di affidamento dei minori. Da che mondo è mondo la coppia è composta da un uomo ed una donna. E’ a dir poco contro natura sentire in un prossimo futuro un minore che afferma di avere due papà o due mamme!

  4. chiarle mauro ha detto:

    Potrei su determinati punti che riguardano esclusivamente i 2 soggetti (esempio diritto alla reversibilità pensionistica dopo anni di convivenza) essere d’accordo, ma il terrore che si possa poi andare oltre (esempio dare ad una coppia omosessuale il diritto di adozione di un minore) mi frena.

  5. Claudia Celli Simi ha detto:

    Si parla tanto di tolleranza nel mondo cattolico salvo poi alzare muri alti come montagne nel momento in cui ci si trova davanti persone che la pensano in maniera diversa e che sono portatori di istanze ed esigenze diverse. E allora dov’è tutta questa tolleranza? Facile tollerare persone che la pensano come noi più difficile se sono “diversi” da noi e con idee diverse. Le coppie di fatto tra eterosessuali secondo me non hanno molto senso perchè esiste anche il matrimonio a tutelare certi diritti, ma è fondamentale per le coppie omosessuali. Ma cosa ci tolgono a noi queste coppie se possono avere la possibilità di sposarsi e di creare una famiglia? E’ un diritto che tutti dovrebbero avere!!! In ogni caso il registro che eventualmente verrebbe fatto a Viterbo è solamente formale e non avrebbe nessun valore legale perchè dovrebbe esserci una legge a livello statale. Però mi sembra giusto sollevare il problema e dichiarare ad alta voce che nel 2013 tutti dovremmo essere ritenuti uguali a prescindere da razza, cultura, religione e orientamento sessuale.

  6. carla vanni ha detto:

    io sono contraria per motivi di logica: perchè dare dei diritti a chi non si assume i doveri?
    al di là della logica, comunque i diritti delle coppie di fatto sono già garantiti, basti prendere il Codice Civile.
    E che questi registri siano un flop nazionale si legge ovunque, e non su Avvenire o l’Osservatore Romano. Tanto per capirsi a Milano – Maggio 2013 – erano iscritte 400 coppie. i comuni italiani che hanno istituito questi registri sono 140, quindi una minoranza risibile, ed alcuni li hanno anche già aboliti. questi registri, come le esperienze di altri paesi testimoniano, sono l’anteprima dei matrimoni omosessuali e delle relative adozioni: è andata così in qualsiasi paese ora viga il permesso di sposarsi fra omosessuali e di adottare bambini. da noi dovrebbe andare diversamente?
    il problema è la solita falsa esigenza sollevata dai nostri politici, anche a livello nazionale, probabilmente per distrarci. Io direi che potremmo mettere tutti la testa su come aiutare le famiglie, tutte, che si trovano in difficoltà.

  7. Davide D'Angelo ha detto:

    Personalmente sono a favore, credo che il registro delle unioni civili e delle coppie di fatto sia un passo che è già stato fatto in altre realtà comunali e che rappresenta semplicemente un primo riconoscimento formale a un aspetto della realtà familiare ormai largamente presente nella Società italiana attuale.
    è giusto, a mio parere, che le istituzioni si adeguino al naturale evolversi della società e alle sue dinamiche: le coppie di fatto sono tantissime e la convivenza rappresenta per molti, sia per chi non si è mai sposato che per chi ha già avuto un matrimonio “conclusosi” alle spalle, una situazione sentimentale assolutamente stabile.
    Credo che se una coppia di fatto perduri almeno da un certo lasso di tempo, da fissare magari come paletto minimo, ed è quindi una situazione consolidata, non vi sia nulla di male ed anzi sia utile e giusto darne un seppur minimo riconoscimento formale nel registro unioni civili presso il Comune di residenza, senza per questo volerla assolutamente paragonare a un istituto come il matrimonio, che è assolutamente diverso e a cui non viene tolto nulla il fatto di riconoscere determinati diritti di base alle coppie di fatto.

Lascia un commento

Archivi

Viterbo2020

Viterbo 2020 nasce come piattaforma programmatica partecipata con due priorità principali. Primo: affrontare nell’immediato, con rapidità e decisione, le piccole e grandi emergenze che affliggono continuamente la nostra Città. Secondo: programmare lo sviluppo. Viterbo2020 è la nostra proiezione verso il futuro. La sfida di un domani che non è poi così lontano. Immaginare la nostra Città attraverso la lente di un progetto lungimirante, strategico, concreto, prospettico. La voglia di tornare a sognare.
Utilizzando il sito, accetti l´utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni | Accetto