Salviamo L’Arcionello!

All’Arcionello, se il Pd e Sel hanno ancora un minimo di dignità come forze politiche, impongano all’assessore all’urbanistica Ricci (del Pd) e all’assessore al verde pubblico Valeri (di Sel) di bloccare le ruspe.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale abbiamo presentato una interrogazione per cercare di svegliare dal torpore la maggioranza su un tema che le è sempre stato caro – fino ad oggi, ma forse le poltrone danno assuefazione – e che è caro anche a Viterbo2020.

Quello che per l’assessore Ricci è un intervento di riqualificazione poco invasivo a noi sembra la costruzione di “nuove ville in città” a partire dalla vecchia cartiera, edificio storico, all’interno di un’area protetta.

Un intervento di recupero urbanistico implica forse un aumento della cubatura? La norma che impone una distanza di 50 metri dai corsi d’acqua, è rispettata?

Forse le battaglie per l’integrità del territorio sono tali solo quando si è all’opposizione? O forse il fatto che la coordinatrice del progetto e responsabile della sicurezza del cantiere sia una veterana esponente del Pd lava via ogni dubbio di legittimità? O forse perché il fatto che la coordinatrice del progetto e responsabile della sicurezza del cantiere sia una veterana esponente del Pd inchioda il Pd stesso di fronte alle sue mille contraddizioni e quindi tanto meglio tacere?

Plaudo ad Antonello Ricci per l’onestà intellettuale che sta dimostrando, ancora una volta in prima linea nella battaglia per la cura della memoria storica e per la salvaguardia dei beni e delle risorse della città.

Noi, come lui, non tacciamo e questi fatti li raccontiamo, sperando che qualcuno in questa “bizzarra” maggioranza si metta una mano sulla propria coscienza e sulla propria storia e decida di far qualcosa per salvaguardare e rendere, finalmente, il parco dell’Arcionello una realtà.

Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo Venti Venti

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