FUORI CAMPO – L’intellighenzia e le intelligenze

Secondo Vico sono corsi e ricorsi della storia. Secondo Rudolf Steiner è il karma. Secondo noi è semplicemente l’ottusità delle intellighenzie di partito.

In un momento in cui i cittadini non sopportano più le solite facce inespressive, mal tollerano i soprusi e l’immobilismo, si schifano della politica e di chi la pratica, generalizzando, protestando, o semplicemente ignorando ormai sfiniti ciò che li circonda, la politica come risponde?

Risponde con le scuse.

Risponde con i pretesti.

Quelli più bravini rispondono a chiacchiere.

Non rispondono negandosi al telefono, neanche la dignità di essere ricevuti in ufficio. Da cittadino, da elettore, da uomo!

Rispondono con i buffet, con le minacce, con la solita boria di sempre, con le indennità, le diarie, i completi inamidati.

E al cittadino non resta che arrangiarsi, barcamenarsi da solo tra la crisi economica, la disoccupazione, la retta dell’asilo, la differenziata che non va e una cartella di Equitalia. Votando per protesta o scheda bianca, annullando il voto o forse meglio neanche scomodandosi per uscire di casa. E la politica come risponde?

Non creando un’alternativa no. Le intellighenzie di partito, tremolanti e traballanti nella loro obsoleta torre d’avorio, impilano burattini nei posti chiave, distribuiscono quel poco di clientela residua magari assumendo qualcuno qua e là, nella speranza che alla prossima consultazione elettorale lo stimolo sia sufficiente per scomodarsi ed uscire da casa a scrivere quel nome dettato o tracciare quella croce a matita copiativa.

E nel frattempo, le intellighenzie di partito si assicurano che nessuno, per vent’anni ancora, li scalzi dal trono o dalla poltroncina in pelle ecologica su cui si sono stancamente accomodati, killerando ad una ad una ogni giovane e brillante speranza che si frappone fra loro e un futuro uguale al presente e uguale al passato. Guai a chi pensa con la propria testa! Guai a chi decide di non fingere di non vedere! Guai a chi parla senza essere interpellato e senza aver prima chiesto il permesso. No, no, non si fa.

Corsi e ricorsi della storia, karma e ottusità in un mix che si è ripetuto ieri quando Melissa Mongiardo, giovane e, permettetemi, brillante intelligenza del PD è stata killerata dalle intellighenzie del suo partito.

E quando capita, si può scegliere: cospargersi il capo di cenere e attendere obbediente che qualche magnate decida che sei abbastanza mummificata e incartapecorita nell’animo per farti fare carriera, o andare avanti per la tua strada, con i compagni di viaggio che ti scegli tu, e l’occhio vivido fisso di fronte al tuo obiettivo. Con un sogno in tasca e tanta speranza nel cuore. Dimenticavo, un pizzico di coraggio e una buona dose di incoscienza rendono il tutto più fragrante e appetitoso 🙂

Buona domenica!

 

Commenti
Una risposta a “FUORI CAMPO – L’intellighenzia e le intelligenze”
  1. Melissa ha detto:

    …Melissa è commossa da queste belle parole. Alla lotta! Grazie mille

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