Oli esausti spesi 800 mila euro. Ad oggi non sono stati consegnati gli appositi contenitori!

Il progetto per il recupero degli oli esausti di uso domestico, fu lanciato dalla provincia il 26 ottobre 2010. Oggi il “progetto” giace in un deposito di attrezzatura dismessa della Viterbo Ambiente, al Poggino. Tra le erbacce, addirittura oltre la recinzione del deposito, languono i contenitori, fuoriusciti dagli imballaggi troppo delicati per resistere alle intemperie di tanti mesi.

Nel 2010 l’assessore all’ambiente della provincia convocò i comuni della Tuscia per illustrare il progetto relativo al recupero degli oli. Un programma biennale con un investimento di 800mila euro da parte della provincia, suddivisi in due annualità. Soprattutto, a costo zero per i comuni che avrebbero aderito all’iniziativa.

In ogni comune aderente avrebbe dovuto essere distribuito, sotto la responsabilità del comune, un apposito contenitore di 20 litri per nucleo familiare, dotato di un microchip. Un progetto che avrebbe previsto anche l’attivazione di apposite campagne di comunicazione e sensibilizzazione.

Usiamo il condizionale, appunto, perché come sappiamo ad oggi a nessuna famiglia viterbese è stato consegnato il contenitore, nonostante Viterbo abbia aderito al progetto e abbia avuto in consegna il materiale alla fine del 2012. Dagli uffici comunali, sempre alla fine 2012, alla domanda su che fine avesse fatto il materiale ci veniva detto che, a causa della mancanza di personale, non era stato possibile consegnarlo alle famiglie e che ciò sarebbe avvenuto non appena possibile.

Appena il 19 luglio scorso, in occasione di un incontro per la raccolta differenziata, altra versione dei fatti: un tecnico comunale affronta marginalmente l’argomento oli esausti, facendo presente che i contenitori non possono ancora essere distribuiti a causa della non attivazione dei microchip da parte della ditta che ha fornito il materiale. Il tutto esacerbato da un contenzioso in essere tra la ditta stessa e la provincia.

Quindi dagli uffici comunali, a distanza di poco più di 8 mesi, escono due facce diverse della stessa incresciosa situazione: una vede la responsabilità del solo comune di Viterbo, l’altra invece della provincia.

Nel frattempo il progetto veniva parcheggiato da qualche parte, in attesa di tempi migliori. Come parcheggiate nelle dispense dei cittadini viterbesi più virtuosi, restano le bottiglie piene di oli esausti non più riversate nei lavandini o nei wc.

Troppi, troppi, troppi casi di sprechi e malagestione dei fondi pubblici. A scapito dei servizi, soprattutto nel settore ambientale. Sarebbe bello sapere se la responsabilità sia della provincia o del comune. Se fosse del comune e io fossi nei panni del vicepresidente Equitani, penserei a prendere provvedimenti seri.

E’ stato un caso scoprire questi contenitori. E se non fossimo passati, quanto ancora sarebbero rimasti lì? Possibile che un progetto a costo zero per il comune possa finire così? Forse quegli 800mila euro non sono comunque soldi dei contribuenti viterbesi?

Poiché crediamo che una risposta a queste domande sia doverosa e un servizio di recupero degli oli usati sia necessario, Viterbo 2020 si mette a disposizione da subito per garantire, con il nostro contributo gratuito, la distribuzione dei contenitori superstiti alle famiglie viterbesi, affinché gli oli esausti trovino finalmente la strada del recupero e del rispetto dell’ambiente.

Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo 2020

Lascia un commento

Archivi

Viterbo2020

Viterbo 2020 nasce come piattaforma programmatica partecipata con due priorità principali. Primo: affrontare nell’immediato, con rapidità e decisione, le piccole e grandi emergenze che affliggono continuamente la nostra Città. Secondo: programmare lo sviluppo. Viterbo2020 è la nostra proiezione verso il futuro. La sfida di un domani che non è poi così lontano. Immaginare la nostra Città attraverso la lente di un progetto lungimirante, strategico, concreto, prospettico. La voglia di tornare a sognare.
Utilizzando il sito, accetti l´utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni | Accetto