Viterbo 2020: “I conti fatti da Michelini non tornano”

Dall’ultimo consiglio comunale tenutosi giovedì primo agosto, a noi di del gruppo lavoro ambiente di Viterbo 2020 che ci siamo stati, sembra che sia uscita una notizia di cui parlare.

La questione dearsenificatori, che però non vogliamo riportare nell’ormai lisa problematica del quando e come, ma da un punto di vista totalmente diverso. Una frase del sindaco Michelini ci ha infatti colpiti nell’immaginario e da questa frase vogliamo partire per affrontare il discorso acqua.

Michelini ha affermato che uno dei dearsenificatori che verrà realizzato per primo sarà quello che depurerà l’acqua del serbatoio di Monte Jugo e che trasporterà alla città 100 litri al secondo di acqua potabile.

Nella nostra testa di Ventiventini, avvezzi alle cifre, questo dato ha cominciato a rimbalzare come una palla matta.

Calcolatrice mentale alla mano abbiamo fatto:

100×60 secondi=6.000 litri/minuto

6.000x60minuti= 360.000 litri/ora

360.000×24 ore=8.640.000litri/giorno

Con queste cifre abbiamo fatto un altro calcolo moltiplicando gli abitanti di Viterbo (questo dato il sindaco Michelini non lo sapeva con esattezza, parlando di 60.000, forse 62.000 abitanti, e allora glielo forniamo noi) 63.400 per il consumo pro capite di acqua per uso domestico che (dati Istat 2009) è pari a 186,6 litri al giorno.

Abbiamo così ottenuto 11.830.440 litri al giorno di consumo domestico per la città di Viterbo. Vogliamo sottolineare che parliamo di solo consumo domestico, quindi non consideriamo le aziende, le attività commerciali, le utenze pubbliche…un mondo che ha anch’esso consumi enormi.

I nostri conti non tengono soprattutto conto delle perdite di rete la cui media regionale si attesta attorno al 55%, cioè per ogni 100 litri di acqua potabile distribuiti 55 se ne perdono per strada, e non è un modo di dire.

Ora, quindi, se il nostro dearsenificatore immette in rete 8.640.000 litri al giorno e a noi servono 11.830.440 litri al giorno, restiamo fuori di 3.190.440 litri al giorno.

Ma Viterbo non è tutta in emergenza arsenico, potremmo controbattere, e quindi il solo Monte Jugo potrebbe essere sufficiente a eliminare l’ “emergenza” una volta per tutte; ma non è questo il dato che a noi di Viterbo 2020, abituati per indole e natura a guardare oltre, interessa.

A noi stupisce il dato di 186,6 litri giornalieri pro capite, che diventano quel mastodontico 11.830.440 litri al giorno contro gli 8.640.000 litri al giorno che distribuirà (quando sarà) Monte Jugo, perché è poi da questi dati, almeno per quanto ci dicono, che l’emergenza arsenico si è insediata nel nostro territorio, a causa cioè di prelevamenti di acqua a profondità sempre maggiori delle falde acquifere, lì dove fluoruri e arsenico sono più presenti per naturale conformazione geologica delle stesse.

L’acqua serve, i consumi aumentano o si mantengono stabili su cifre impossibili e le falde acquifere diminuiscono la loro portata e noi andiamo sempre più in profondità ad approvvigionarci.

E a nostro modesto avviso non è più possibile continuare su questa strada.

In un’ottica di lungimiranza, di Smart City e di città a impatto zero che Viterbo 2020 ha, è fondamentale adoperarsi affinché si attui una politica che educhi e informi i cittadini tutti ad un uso e consumo responsabile delle risorse idriche e che porti gradualmente ad una drastica riduzione e diminuzione dei consumi: piccoli atti che possano condurre a migliorare il nostro atteggiamento nei confronti delle cose e dell’Ambiente in genere.

Come? Attraverso campagne di sensibilizzazione che avvengano tramite i media, ma anche da fare per le strade, nelle piazze, nelle scuole, coinvolgendo le associazioni, il mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, ecc…

Il che vuol dire affrontare, in modo deciso, l’argomento anche da un punto di vista di investimenti strutturali, cominciando a pensare ad un riammodernamento della rete idrica di distribuzione; e urbanistico, con norme precise per quanto concerne la riqualificazione degli immobili esistenti e la costruzione di quelli nuovi, andando ad introdurre tutte quelle misure che riducono i consumi di acqua (pensiamo semplicemente agli scarichi dei wc), che recuperano le acque chiare e l’acqua piovana, e che depurano le acque grigie.

Una politica in questo senso è quello che intendiamo noi del Gruppo di Lavoro Ambiente di Viterbo 2020 per Viterbo. Una politica che guarda al futuro partendo dal presente. Una politica pensata ed intelligente, una politica per i cittadini di oggi e per quelli di domani, perché si possa creare, per essere condivisa, una filosofia del rispetto della natura e di una cultura ecologica della vita quotidiana.

Gruppo di Lavoro Ambiente – Viterbo2020

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