Rotta Comune: “Dalla parte dei cittadini degli ex-comuni”

La classe prima della scuola secondaria di primo grado di San Martino al Cimino ha rischiato non essere avviata per un numero troppo basso di alunni: tredici iscritti per l’anno scolastico 2013/2014 e, quindi, all’inserimento dei numeri per l’organico di diritto il sistema del Miur non ha concesso la classe perché inferiore ai parametri di legge (n.18 alunni).

La cosa non ha influito sull’organico docenti, ma sulla costituzione del la classe producendo quindi un grosso disagio per la comunità di San Martino.Dopo peripezie varie dovute a cambi al vertice del provveditorato, si sembrava impantanati e alcuni genitori si sono rivolti a noi in quanto esponenti di un movimento a tutela degli abitanti degli ex-comuni.

Su proposta di Rotta comune, quindi, il consigliere comunale Chiara Frontini ha presentato durante il consiglio dello scorso giovedì un’interrogazione urgente che chiedeva delucidazioni in merito all’attivazione della prima media onde evitare la chiusura delle scuole degli ex-comuni. Durante il consiglio di ieri, l’assessore Valeri ha assicurato che la classe è stata concessa.

“Sono felice – dichiara il consigliere Frontini- che, anche grazie alla nostra attenzione e alla pronta sollecitazione di Cristiana Varletta, la scuola media di San Martino tenga aperti i battenti. Delle frazioni noi non ci ricordiamo solo durante la campagna elettorale e per questo- conclude Frontini – in questi cinque anni vigileremo e faremo proposte per sviluppare e valorizzare gli ex-comuni di Bagnaia, Grotte Santo Stefano, San Martino al Cimino, Sant’Angelo e Roccalvecce”.

“Anche per il prossimo anno avremo lo stesso problema – dichiarano gli esponenti di Rotta comune – I numeri di San Martino cominciano a crescere nella classe terza attuale (2013/2014). Si dovrà, quindi, cercare di mantenere quel plesso di scuola media con le unghie e con i denti: non si può di certo permettere che vengano chiuse anche le scuole nelle frazioni”.

Rotta comune

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