Agosto, frazione mia, non ti conosco!

“Quanto accaduto con il nuovo caso estivo “Tuscia in Jazz” è veramente grave – dichiara Cristiana Varletta – cancellare i concerti che dovevano tenersi a Bagnaia, nelle stupende cornici del borgo e della villa Lante: un affronto alla popolazione bagnaiola. La manifestazione – continua l’esponente di Rotta Comune – lo scorso anno ha visto la partecipazione di numerose persone che, oltre ad ascoltare musica d’eccellenza, hanno ammirato le bellezze di un paese pieno di storia.

“Non c’è che dire” – prosegue Varletta – “è il solito trattamento riservato alle frazioni, ex Comuni, relegate al rango di periferia nonostante le ricchezze storico –artistiche. Stesso trattamento, nonostante le belle parole pronunciate in campagna elettorale da quanti dovevano essere eletti, anche nelle fila del movimento dell’assessore in questione. Stesso trattamento, come se i cittadini delle frazioni non meritassero una manifestazione di portata internazionale. Siamo sempre più convinti che, alla luce di quanto successo, l’unico modo per tutelare gli ex Comuni sia l’istituzione dei Municipi, e che sia fatto alla svelta entro i 90 giorni previsti dal Regolamento. Manca esattamente un mese.”

“Era chiaro che prima o poi sarebbe accaduto-dichiara la consigliera Frontini – “Abbiamo più volte evidenziato l’anomalia che si stava venendo a creare per la mancata convocazione della Commissione consiliare competente ad approvare il regolamento, causando notevoli disagi per le tante associazioni viterbesi che hanno progettato eventi in vista del cartellone estivo. Cartellone estivo che, ribadiamo, deve essere ripensato in vista del prossimo anno: ma ormai, avendo peraltro prolungato l’apertura del bando dopo il cambio di amministrazione, tanto vale dare seguito. E’ vero che è avvenuta una modifica legislativa, come afferma l’Assessore Barelli. È altrettanto vero, però, che il regolamento giace nella commissione dai giorni dell’insediamento della nuova amministrazione. Quindi, cosa osta? Quali sono i motivi per i quali non possiamo iniziare ad esaminarlo e approvarlo? Perchè abbiamo atteso la fine dell’estate, quando sapevamo che in ballo c’erano oltre 100 domande di associazioni viterbesi? Un’inefficienza non tollerabile da parte di chi voleva gestire l’amministrazione come un’azienda. Chissà quali aziende, oggigiorno, chiudono 40 giorni per ferie come il Consiglio Comunale. Prima che altre importanti manifestazioni vengano annullate, convochiamo la Commissione competente e approviamo il regolamento. Idem per quanto riguarda i consigli di frazione” – conclude la Frontini – “Bagnaia non si merita questo trattamento.”

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