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Frontini: “Sulle terme ci vogliono lavoro di rete e internazionalizzazione.”

Viterbo è fuori dal circuito europeo delle Città storiche termali. Com’è possibile, vi chiederete. Eppure è così. Segno evidente di quanto poco i nostri amministratori abbiano voluto in passato investire sul turismo termale. A livello europeo esiste un’associazione di città storiche termali (EHTTA -European Historic Thermal Town Association) il cui fondatore è la Città
di Acqui Terme e che riunisce tutte le città termali che abbiano almeno 150 anni di storia.

Direi che con etruschi e romani, passando per Dante e Michelangelo, siamo anche ben oltre i 150 anni. E direi che le nostre risorse termali non hanno niente a che invidiare ad Acqui Terme, con tutto il rispetto per la ridente cittadina piemontese.

Un’associazione particolarmente selettiva, che concede l’accesso solo alle città che possiedono un rilevante patrimonio architettonico e acque con riconosciute proprietà termali, dalla quale passano tutte le proposte a livello europeo riguardanti la promozione, lo sviluppo, l’accesso ai fondi, ma anche la creazione della legislazione comunitaria nel settore termale. Solo 24 membri in tutta Europa (in Italia, le città di Acqui Terme, Salsomaggiore, Montecatini e Fiuggi). Una rete importante che permetterebbe anche a Viterbo di entrare finalmente a far parte del giro dei big ed iniziare ad incidere sui processi decisionali del settore. L’amministrazione dovrebbe quindi tirar fuori un vero e proprio moto d’orgoglio per la nostra città e sancire l’adesione.

Riteniamo che questa sia un’opportunità che il Comune di Viterbo non può permettersi di perdere: perciò, come gruppo consiliare Viterbo Venti Venti, abbiamo presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale per sancire l’adesione della nostra città all’EHTTA. A patto che però non sia solo un’adesione formale, come quella all’associazione delle città sulla via Francigena, che in tutti questi anni ben poco abbiamo sfruttato, ma un trampolino per iniziare a valorizzare davvero le nostre acque. Su questo sensibilizzeremo anche i gestori, le associazioni e gli operatori del settore, perché solo attraverso una politica comune di promozione si possono raggiungere i risultati che la nostra città si merita. Ed entrare all’interno dell’EHTTA sarebbe per tutti i viterbesi vero motivo di orgoglio e una notevole opportunità di sviluppo economico e turistico.

 

Chiara Frontini

Consigliere Comunale Viterbo Venti Venti

La questione carcere ecco le proposte di Viterbo 2020.

Le problematiche del carcere di Mammagialla sono ben note. La popolazione carceraria supera abbondantemente le 700 unità, di cui circa 200 con disturbi psichiatrici, contro circa 440 posti previsti. Allo stesso tempo, le unità di personale addetto alla sicurezza sono 317 a fronte delle circa 485 necessarie, senza considerare le carenze infrastrutturali. Recentemente, inoltre, sono sorte divergenze  sulle modalità di conduzione della gestione dei rapporti con detenuti tra la Direzione e gli agenti di polizia penitenziaria che, tramite le sigle sindacali, hanno più volte manifestato  un grave disagio al punto di organizzare manifestazioni e scioperi di protesta per sensibilizzare al problema l’opinione pubblica e le istituzioni locali , regionali e nazionali.

 

Le questioni da affrontare riguardano, quindi, sia problematiche di carattere generale che di natura contingente, considerato che durante l’estate sono state denunciate  numerose aggressioni ai danni gli agenti di polizia penitenziari. “Certamente  la coesistenza di detenuti sottoposti al regime 41 bis (ricordiamo l’aggressione di uno di questi ad un magistrato venuto ad interrogarlo)  con  un numero eccessivo di detenuti psichiatrici ed extracomunitari comporta non pochi problemi gestionali e procedurali. È lapalissiano come a problematiche differenti debbano essere fornite risposte differenti” – dichiara Alessandro Golino, responsabile del gruppo Sanità di Viterbo2020 – “Ci chiediamo quindi e vorremmo chiedere al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Provveditorato del Lazio perché non sia possibile per Viterbo, che ricordiamolo ospita il 95% di detenuti non viterbesi essendo la criminalità locale assai limitata, operare una scelta, magari privilegiando l’accoglienza per detenuti ad alto indice di sicurezza, evitando il trasferimento a Viterbo di persone portatrici di disagio psichico, al quale l’Istituto non è in grado di fornire una risposta”

 

“Vogliamo accogliere l’appello del personale” – afferma Chiara Frontini, consigliere comunale di Viterbo2020 – “impegnando l’amministrazione a farsi promotrice di un tavolo di concertazione permanente tra Direzione,  rappresentanti sindacali del personale di polizia penitenziaria e personale sanitario ASL,  al fine di studiare le modalità e le forme più idonee a ristabilire una situazione di dialogo e propositività”.

 

PuliAmo Viterbo: Viterbo VentiVenti ci sarà!

PuliAmo Viterbo: Viterbo VentiVenti ci sarà!La scorsa settimana il vice sindaco Luisa Ciambella, a nome della Giunta Michelini, con una lettera aperta ha voluto promuovere la campagna “PuliAmo Viterbo” per dedicare una giornata alla pulizia straordinaria delle zone del Centro che saranno interessate dal passaggio della Macchina di Santa Rosa.

Viterbo VentiVenti, che ha fatto della tutela e del rispetto dell’ambiente – anche urbano – uno dei punti fondamentali del suo programma partecipato, ha apprezzato l’inizitiva e accoglie con piacere l’invito.
Saremo quindi presenti insieme alle associazioni, ai comitati di quartiere, ai commercianti e ai cittadini che hanno aderito, per dare ancora una volta un esempio di politica attiva e di amore per la Città.

Il Team di Viterbo2020

 

Delirio in terza commissione sul caso Antenna di Magugnano.

Delirio in terza commissione sul caso Antenna di Magugnano. Frontini: “Qui manca la volontà politica e vengono presi in giro i cittadini”.

Inspiegabilmente bocciata in terza commissione la mozione di Viterbo Venti Venti sull’antenna di Magugnano, Grotte Santo Stefano. Una mozione che chiedeva lo spostamento dell’antenna, l’individuazione di un altro terreno più idoneo di proprietà pubblica e il vincolo di utilizzare i proventi del canone d’affitto sul territorio.

Novecento firme depositate contro l’istallazione di quell’antenna su un terreno privato ad alta densità abitativa.

A giugno un incontro degli abitanti di Magugnano con il sindaco e gli assessori Ricci e Saraconi, dove l’amministrazione si impegnava, verbalmente, a trovare soluzioni alternative. Oggi, dopo due mesi, la nostra mozione sbarca in commissione: speravamo di arrivare ad una soluzione, visto il tempo trascorso. E invece no.

Dato che l’assessore Ricci doveva ancora iniziare l’iter di consultazione con la Telecom, ci siamo resi disponibili a rimandare la mozione al 9 settembre, data della prossima commissione. Ma l’Assessore ha dichiarato che si sarebbe impegnato sul tema soltanto se ci fosse stato un ampio mandato da parte del consiglio comunale. Allo stesso tempo, alcuni consiglieri del Pd hanno chiesto che la mozione fosse portata in votazione.

Quindi la sottoscritta ha formalizzato degli emendamenti, in base a quanto emerso durante la Commissione, compreso l’emendamento richiesto dal Consigliere di maggioranza Moricoli.

Dopodiché, il delirio. Prima (cosa stranissima) si tenta di far votare entrambe le mozioni, quella originale e quella emendata. Poi, a seguito di rimostranze in merito all’assurdità di tale comportamento, si pone in votazione la mozione emendata. Risultato: la maggioranza vota contro.

Veramente un comportamento allucinante, contraddittorio, pretestuoso, inspiegabile. Siamo alla fiera dei dilettanti, peccato. Se non importa nulla dei Magugnanesi basta dirlo. Non serve, per mascherare la scarsa volontà, chiedere un mandato ampio da parte del Consiglio come condizione per potersi muovere, pretendere che venga messa in votazione una mozione, farla emendare, per poi bocciarla: dov’è la logica?

E a chi dice che è stato dato mandato verbale da parte della commissione all’assessore Ricci rispondiamo che di parole ne sono state dette tante, alle promesse non ci crediamo più.

D’altronde anche all’incontro di due mesi fa l’amministrazione si era impegnata verbalmente, ma allo stato dei fatti nulla è cambiato. Se viene bocciato un atto formale che richiedeva quell’impegno, in favore di un generico impegno verbale, vuol dire che manca la volontà politica.

 

Chiara Frontini

Consigliere Comunale

Fuori Campo: “Si, ma c’hai qualcuno che te ce mette la zeppa?”

“Si, ma c’hai qualcuno che te ce mette la zeppa?”

Frase cult da queste parti. Ogni volta che racconti un sogno, che disegni un progetto o immagini il tuo futuro lavorativo, arriva la fatidica risposta pronta a smorzare qualunque entusiasmo o speranza di farcela senza un Santo in paradiso.
Semplicemente, a volte si chiede la “zeppa” anche soltanto per far valere quello che sarebbe un proprio diritto acquisito: ricevere delle informazioni, far lavorare una pratica nei tempi previsti, essere ricevuti per un appuntamento.

Diverso è il sistema del “mentoring”, prassi nei Paesi anglosassoni e in Europa (dove, guarda caso, il rapporto tra efficienza e debito pubblico è inversamente proporzionale in favore dell’efficienza) : quando persone meritevoli vengono introdotte da professionisti già affermati negli ambienti lavorativi. Ma essere presentati non implica l’automaticità del posto. L’obiettivo si raggiunge solo dopo attente valutazioni e magari un periodo di prova. Un po’ come le lettere di raccomandazione da parte dei tuoi prof all’Università o quelle di referenza dai precedenti datori da lavoro. Ma da noi no, questo sistema di premio del merito ancora fatica a farsi strada. Da noi vige il sistema della zeppa: quello che ha ingrossato per anni le pubbliche amministrazioni e gli Enti collaterali, pieni zeppi – è proprio il caso di dirlo – di gente che non sta certo lì per aver vinto un concorso. E così lievita il debito pubblico e le aziende statali o partecipate sono in perenne deficit. E così si generano la lentezza e l’inefficienza della macchina burocratica, incrostata da decenni di sovrastrati di familismo amorale.

La battaglia culturale di Viterbo2020 comincia proprio da qui: trasformare un luogo dove ognuno pensa a massimizzare unicamente i vantaggi materiali di breve termine della propria famiglia nucleare, supponendo che tutti gli altri si comportino allo stesso modo, in una comunità dove il benessere generale è il benessere di ognuno. Per dare ai nostri giovani un buon motivo per restare – senza doversi per forza cercare la zeppa – e ai più grandi un motivo per essere orgogliosi di aver costruito qualcosa di funzionante e duraturo.

Buona domenica!
Chiara
Foto: Alberto Scaglietta

Basta stragi al canile di Bagnaia. Applicazione del Regolamento e denuncia penale per animalicidio.

Oltre 90 cani uccisi negli ultimi anni. 32 soltanto quest’estate. 7 neanche una settimana fa. Dati presenti ormai, tristemente, su tutti i siti animalisti nazionali. Ma in Comune regna l’indifferenza. È ora di mettere un punto fermo a queste stragi.

Un canile, quello di Bagnaia, che ha avuto una vita travagliata, tra processi e polemiche, i disagi invernali dovuti all’eccessiva altitudine, i passaggi di gestione, un futuro come parco canile. Forse. Perché per veder realizzare questo futuro c’è da capire se la Regione concederà la deroga, se la Regione stanzierà i fondi, se poi effettivamente li erogherà (e visti i precedenti, c’è da sperare ben poco). Ma nel frattempo a pagare per l’odio che scorre tra gli umani non possono essere gli animali ospiti della struttura.
Viterbo Venti Venti ha presentato questa mattina una mozione consiliare per chiedere che venga applicato il Regolamento Comunale in materia di avvelenamento degli animali. Riteniamo gravissimo che ad oggi nessuno dell’amministrazione abbia ancora preso provvedimenti contro questa vergogna: stragi, di questo si tratta. Intenzionali e reiterate. E c’è da temere che avverrà di nuovo se non interveniamo con prontezza ed incisività. I volontari non possono essere lasciati soli, senza neanche i fondi per acquistare qualche telecamera, ammesso che questo risolverà il problema. Chiediamo con forza che venga applicato il Regolamento Comunale esistente per la tutela dei diritti degli animali che prevede la presa in carico del problema da parte dell’Ufficio comunale per i diritti degli animali, il quale ha facoltà di sospendere l’attività svolta nell’area interessata per proteggere gli ospiti del canile. Inoltre il Sindaco non deve dimenticare che il proprietario dei cani ricoverati nei canili è lui stesso. Sarebbe opportuno che il Comune procedesse con una denuncia penale contro ignoti ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale, in base al quale chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Un segnale di pugno di ferro contro la follia e l’efferatezza di un maniaco.

Chiara Frontini

FUORI CAMPO – L’Assessore Oscuro, Giacinto e Nephilim nella Contea Papalina.

C’era una volta, nella Contea Papalina, un Personaggio Oscuro: leggendo le carte dell’epoca non si riesce, ahinoi, a fare chiarezza sulla sua identità. L’unico elemento in chiaro tra le pagine polverose è la parabola crescente del suo agevole percorso politico. E’ ben noto, infatti, che il Personaggio Oscuro, nell’èra mezzana della sua esistenza, si candida a ricoprire il ruolo che i papalinesi chiamano Sinnico di un piccolo paese della Contea Papalina lacustre. Viene eletto e, dopo alcuni anni, destituito dal popolo del piccolo paese della Contea Papalina lacustre. Molte storie si narrano sul suo conto: alcune di queste ormai sono leggenda, altre semplice notizie incomplete e prive di fondamento.  Ancora oggi, per quelle terre, echeggiano i racconti di questo personaggio e di quello che fece, non tanto come Sinnico, no. Le storie più cruente riguardano il trattamento riservato al genere umano, alle forze avverse, ai combattenti che ebbero la sfortuna di imbattersi nel suo cammino. Di tutti si sono perse le tracce. Brutta fine. Si narra che i loro spiriti aleggino ancora solitari tra le sponde delle terre ligustri.

Ma all’improvviso, la scorsa primavera, un vento da Est inizia a soffiare Oltre le Mura della Città dei Papi, capitale della Contea Papalina: una piacevole ebbrezza accolta con sollievo dagli inconsapevoli abitanti del luogo, ma che presto si trasforma in un ciclone che tutto travolge e nulla lascia intatto. Quel vento portò con sé, tra gli altri, il nostro Personaggio Oscuro. Si presenta agli elettori della Città dei Papi, rastrella voti – e nemmeno pochi per dire la verità, a quanto si desume dalle fonti redatte in epoca recente –  e diventa Consigliere della Città. Ma il neo-Sinnico della Città dei Papi decide di  promuovere il nostro personaggio oscuro al ruolo che gli abitanti della Contea chiamano “Assessore”. Già, quel Sinnico che si celebrava innovatore, affermando di non tollerare conflitti di interesse nella sua giunta, di rappresentare un incantevole vento di cambiamento: ma alla prova della Bocca della Verità e del Tempo, tali dichiarazioni di fiabesca visione si stanno rivelando menzognere e ingannevoli. Il nostro Personaggio Oscuro si tramuta in Assessore Oscuro e viene, inspiegabilmente, apprezzato da tutte le forze politiche. Soprattutto da quelle del partito unico. Le motivazioni sembrano ai più fumose, ma la profezia racconta che qualcuno potrebbe rivelarle.

Non molto tempo fa una giovane Nephilim, discendente dall’ordine dei Ventiventisti, formulò un’interrogazione che ebbe una risposta evasiva dal nostro Assessore Oscuro e che dopo quasi un mese, ancora oggi, attende un responso esaustivo, preciso e puntuale. Interessi oscuri e altri personaggi oscuri si nascondono tra le pieghe di quelle carte. Ma di certo lunedì mattina la giovane Nephilim si metterà di buon ora in cammino per raggiungere gli uffici della Città dei Papi e prendere finalmente le carte che condurranno alla risoluzione dell’arcano. Speriamo che siano state trascritte dagli impiegati amanuensi, così il viaggio della nostra Nephilim non sarà stato vano.

Il Sinnico della Città dei Papi ha inteso accompagnarsi di un altro Assessore, detto Giacinto, colui che fa del conflitto di interessi un labirinto. Giacinto, però, a differenza del nostro personaggio oscuro, non è affatto amato dal partito unico, che riserva all’Assessor Giacinto un trattamento distinto.

Certo, a onor del vero, Giacinto è un vulcano giornaliero di errori e gaffe grossolane. Ma qualcosa di più cova sotto le ceneri. A leggere certe dichiarazioni apparse sulle cronache cittadine in queste giornate ferragostane, sembra che ci sia la regia di Regno di Bucieide dietro al fuoco incrociato che ha investito Giacinto, magari con qualche “Bucia” di circostanza, per servirne più agilmente la testa e sacrificarlo al cospetto della tenuta della maggioranza. Il tempo sarà galantuomo, abitanti della Contea Papalina. Ma stiamo con gli occhi aperti!

Buona Domenica a tutti!

Chiara

 

*Il riferimento a persone e a fatti realmente accaduti è puramente casuale. 

Agosto, frazione mia, non ti conosco!

“Quanto accaduto con il nuovo caso estivo “Tuscia in Jazz” è veramente grave – dichiara Cristiana Varletta – cancellare i concerti che dovevano tenersi a Bagnaia, nelle stupende cornici del borgo e della villa Lante: un affronto alla popolazione bagnaiola. La manifestazione – continua l’esponente di Rotta Comune – lo scorso anno ha visto la partecipazione di numerose persone che, oltre ad ascoltare musica d’eccellenza, hanno ammirato le bellezze di un paese pieno di storia.

“Non c’è che dire” – prosegue Varletta – “è il solito trattamento riservato alle frazioni, ex Comuni, relegate al rango di periferia nonostante le ricchezze storico –artistiche. Stesso trattamento, nonostante le belle parole pronunciate in campagna elettorale da quanti dovevano essere eletti, anche nelle fila del movimento dell’assessore in questione. Stesso trattamento, come se i cittadini delle frazioni non meritassero una manifestazione di portata internazionale. Siamo sempre più convinti che, alla luce di quanto successo, l’unico modo per tutelare gli ex Comuni sia l’istituzione dei Municipi, e che sia fatto alla svelta entro i 90 giorni previsti dal Regolamento. Manca esattamente un mese.”

“Era chiaro che prima o poi sarebbe accaduto-dichiara la consigliera Frontini – “Abbiamo più volte evidenziato l’anomalia che si stava venendo a creare per la mancata convocazione della Commissione consiliare competente ad approvare il regolamento, causando notevoli disagi per le tante associazioni viterbesi che hanno progettato eventi in vista del cartellone estivo. Cartellone estivo che, ribadiamo, deve essere ripensato in vista del prossimo anno: ma ormai, avendo peraltro prolungato l’apertura del bando dopo il cambio di amministrazione, tanto vale dare seguito. E’ vero che è avvenuta una modifica legislativa, come afferma l’Assessore Barelli. È altrettanto vero, però, che il regolamento giace nella commissione dai giorni dell’insediamento della nuova amministrazione. Quindi, cosa osta? Quali sono i motivi per i quali non possiamo iniziare ad esaminarlo e approvarlo? Perchè abbiamo atteso la fine dell’estate, quando sapevamo che in ballo c’erano oltre 100 domande di associazioni viterbesi? Un’inefficienza non tollerabile da parte di chi voleva gestire l’amministrazione come un’azienda. Chissà quali aziende, oggigiorno, chiudono 40 giorni per ferie come il Consiglio Comunale. Prima che altre importanti manifestazioni vengano annullate, convochiamo la Commissione competente e approviamo il regolamento. Idem per quanto riguarda i consigli di frazione” – conclude la Frontini – “Bagnaia non si merita questo trattamento.”

Fuori Campo: “Ma tant’è, siamo umani”

Oggi, cari follower di 2020, sarà proprio un fuori campo. Fuori fuori, perché il campo in cui camminiamo è quello della vita. Personale e sentimentale. Ma tant’è, siamo umani. E credo sia giusto, ogni tanto, riportare la politica, tema principale di questo check point domenicale, ad una dimensione più ampia, che poi è quella che dà un senso al nostro “curarsi della comunità”. Per conoscerci, come uomini e donne, prima.

Domani saranno due anni.

Nonno Rob.

E scrivo dalla tua stanza, in quell’ufficio legale a cui hai dedicato tutta la tua vita. C’è ancora molto di tuo: carte firmate, fogli scarabocchiati, conti che non tornavano mai, raccomandante ammassate. Nessuno ha ancora avuto il coraggio di buttarle via.

Ti dedico questa “puntata”, oggi, perché manchi. Perché senza di te, saremmo stati tutti un po’ diversi. La dignità, il rispetto, la pietà, l’onestà di un uomo di altri tempi: quell’espressione burbera, mai un complimento, “hai fatto il tuo dovere”, tutti i giorni, anche solo un’ora, ma tutti i giorni allo studio. Insegnamenti che non moriranno mai.

L’immancabile sigaretta, le parole crociate, i maglioncini anche d’estate, il pane con la coppa, il prosecchino con le noccioline da franco e il tramezzino al caviale da giulio, la marcia di radetzky al concerto di Capodanno, rigorosamente coi calzini rossi, il pettinino per quei quattro peli in testa e guai a spettinarli!

Chissà quante me ne avresti dette sulla strada che ho imboccato. A giudicare da quante me ne dicesti quando rinunciai a partire per Londra, non oso immaginare. Anche se poi, alla fin fine, sotto sotto, girando per il tribunale, ben lontano dalle mie orecchie, qualche sprazzo di orgoglio lo avresti mostrato.

L’amore è anima, e l’anima non muore, né muore chi vive nei ricordi di chi resta.

Un bacetto, Nonno, con lo schiocco però!

Francigena: “Amministratore Unico selezionato da un bando per Mobility Mananger”.

Dichiarazioni  di Chiara Frontini rilasciate al Messaggero del 09/08/2013.

Questo è il primo banco di prova per capire se questa nuova maggioranza vuole rompere con un vecchio modo di fare politica, cioè quello di nominare gli” amici”, meglio se fedeli alla componente politica che lo nomina, oppure se sarà il merito il metodo di giudizio. Per quanto riguarda l’amministratore unico ho presentato un o.d.g in tempi non sospetti, ma lì giace perché il Consiglio Comunale è chiuso per ferie: oltre un mese di interruzione dell’attività del consiglio e delle commissioni, alla faccia dell’efficienza e della sobrietà, perchè “è sempre stato fatto così” e perchè “non ci sono questioni importanti di cui discutere”.

Viterbo 2020 chiede l’amministratore Unico, con bando per Mobility Mananger che possa anche ripensare la mobilità e la viabilità in questa città, rendendo il trasposto pubblico più sostenibile e con un maggiore appeal per gli utenti. Dopo i vari incidenti di percorso di cui la giunta Michelini è stata protagonista in questi primi mesi,  speriamo che questa volta il Sindaco non faccia prevalere la continuità con un vecchio modo di fare politica che ha portato dei risultati fallimentari. I cittadini non possono più pagare le clientele della politica: dall’arsenico al caso Esattorie alla situazione nella sanità, hanno tutte un comune denominatore. Quindi per la Francigena avanti con l’amministratore unico e bando per la nomina.

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Parla con Chiara
Parla con Chiara Frontini - Viterbo 2020
Parla con Chiara Frontini - Viterbo 2020
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