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Frontini: “Per le partecipate iniziamo a risparmiare introducendo l’amministratore unico”

In merito alla decisione della giunta Michelini di mettere sotto osservazione i bilanci delle società partecipate del Comune di Viterbo, ci riserviamo di fare alcune considerazioni.

Intanto, se tale necessità è sorta, significa che la giunta ha riscontrato delle gravi anomalie, oltre al fatto che, come avevamo sottolineato durante la campagna elettorale, queste società si trovano in posizione creditoria nei confronti del Comune (soprattutto nel caso della cessione del servizio dell’allora società di gestione della acque Robur Spa e Siit Spa alla Talete Spa).

Sarebbe opportuno che, in questa fase di partenza del nuovo consiglio, si riferisse il prima possibile in assemblea per mettere al corrente la città della situazione generale.

Oltre a ciò, proponiamo al sindaco, in un’ottica di spending review e di eventuale reperimento dei fondi necessari a finanziare la certificazione dei bilanci, l’adozione dell’amministratore unico per le società partecipate.

In questo senso va anche la deliberazione n° 186/2013 della Corte dei Conti, sez. Lombardia, la quale specifica come, nell’ottica delle politiche di risparmio e dunque in applicazione del decreto sulla spending review, è possibile optare per la nomina di amministratore unico, in sostituzione di un Cda.

Dal documento di adempimento alla L.296/2006 in merito alla trasparenza degli incarichi e dei compensi degli amministratori delle società partecipate (il più recente risulta essere quello pubblicato il 24/10/2012) si evince che l’ammontare del risparmio finanzierebbe comodamente sia un’eventuale spesa per la certificazione dei bilanci e il calcolo dell’ammontare dei crediti nei confronti dell’ente, sia, per il futuro, iniziative e progetti a favore di tutta la cittadinanza viterbese.

Riteniamo che le società pubbliche debbano produrre utili e servizi efficienti, rappresentare esempi virtuosi di economicità e responsabilità sociale delle imprese. In tal senso l’adozione di un amministratore unico capace e competente comporterebbe da un lato un taglio a carrozzoni inutili e costosi, dall’altro la responsabilizzazione di una figura ben identificabile obbligata a raggiungere obiettivi definiti per migliorare la qualità del servizio al cittadino.

                                                                                                                                                 Chiara Frontini

L’intervento di Chiara Frontini in consiglio comunale 26/06/2013

Chiara Frontini, consigliera di Viterbo2020, è la prima ad intervenire in Consiglio Comunale per chiedere alla maggioranza di fare chiarezza sulle candidature alla presidenza del consiglio comunale. Inoltre, abbiamo chiesto una relazione del Sindaco sullo stato dell’arte della questione ESATTORIE S.P.A. e che, vista la gravità della situazione, se ne parlasse al primo punto dell’ordine del giorno del primo consiglio utile. E’ stata accolta la nostra proposta di notificare gli atti e le convocazione ai consiglieri tramite mail: prima piccola ma simbolica vittoria di Viterbo2020 sui temi dell’innovazione e della lotta agli sprechi. Poi, municipi come priorità per ridare dignità e rappresentanza agli ex-Comuni.

“La nostra non sarà una posizione di maggioranza”.

Siamo pronti per il primo Consiglio comunale di mercoledì e per tornare, finalmente, ad affrontare i problemi reali dei viterbesi, proponendo progetti e soluzioni concreti come abbiamo fatto prima e durante tutta la campagna elettorale. È finito il tempo delle parole e delle promesse, inizia quello dei fatti, si scopre chi avrà la tempra di continuare e chi ha rappresentato solo un fuoco di paglia, chi abbasserà – se non l’ha già abbassata – la testa alla prima occasione e chi terrà la barra dritta per andare a parlare al cuore di chi non ha espresso il proprio voto per mancanza di alternative.

La nostra non sarà una posizione di maggioranza, nonostante la nostra indicazione di voto per Michelini. Lo abbiamo sostenuto perché il nostro è un movimento che sceglie, anche se essere terzi era la posizione più facile da prendere. Non potevamo mettere il capo sotto la sabbia, non noi: in ballo c’era da decidere la futura amministrazione della città. Al ballottaggio abbiamo appoggiato convintamente Michelini perché, tra le due (Michelini-Marini), l’abbiamo ritenuto la proposta migliore e più credibile. Soprattutto chi si è candidato a Sindaco per realizzare un rinnovamento, come noi, non poteva sostenere l’amministrazione uscente.

E non sarà una posizione di maggioranza per due motivi:

– ci siamo candidati al governo della Città con un sindaco, una squadra preparata e dinamica e un nostro programma, completo e approfondito. Non abbiamo raggiunto il consenso sufficiente per andare al ballottaggio, e vogliamo lavorare per riuscirci in futuro, con serietà, costanza e credibilità, con un progetto politico partecipato e a 360°;

– non avendo ufficializzato nessun apparentamento al secondo turno, per volontà di entrambe le forze, occupiamo i posti dell’opposizione e come tali non vogliamo renderci complici di un vulnus istituzionale irrispettoso della rappresentanza democratica.

Di conseguenza la posizione che terremo in Consiglio comunale, come abbiamo già annunciato la settimana scorsa, sarà genuinamente Civica. Giudicheremo sui fatti la giunta Michelini e proporremmo progetti concreti per il rilancio di Viterbo, senza pregiudizi ideologici né altri condizionamenti di qualsiasi natura. I nostri elettori – e non solo – sapranno di avere una rappresentanza vigile nel controllo e dinamica nella costruzione di una proposta alternativa seria e credibile.

Adesso però tocca alla nuova maggioranza dimostrare, con le scelte amministrative, di incarnare un rinnovamento e di avere il coraggio di rompere con i vecchi schemi del passato. E con ciò intendiamo che si avvii quanto prima una seria spending review, mirata a colpire gli sprechi e non i servizi, partendo da un taglio ai consigli di amministrazione e introducendo l’amministratore unico per le società partecipate, la rotazione dei dirigenti, i costi per gli affitti e le bollette energetiche, un riesame dei contratti in essere, affinché siano commisurati alla qualità del servizio offerto al cittadino; con i risparmi, finanziare gli interventi a favore delle famiglie in difficoltà e dell’emergenza abitativa; investire nell’innovazione dei processi, per esempio iniziando a comunicare con i consiglieri tramite una PEC e non per lettera consegnata al domicilio dal messo comunale come è avvenuto ancora per la convocazione del consiglio comunale di mercoledì; instillare un meccanismo di merito, trasparenza e concorrenza, anche rimettendo in discussione i servizi già affidati – con particolare attenzione al verde pubblico e alla gestione dei rifiuti; mettere in campo tutte le energie e le sinergie per sfruttare i fondi europei, coinvolgendo associazioni e imprese del territorio e dando degna risonanza alla nostra città fuori dai confini nazionali.

Noi ci siamo, per costruire il presente e sognare il futuro di Viterbo, insieme.

Ecco come finanzieremo i dearsenificatori

“Giudicheremo sui fatti la nuova giunta Michelini”

Una campagna elettorale complessa e singolare, quella portata avanti da Viterbo2020 e Rotta Comune, espressioni di persone libere che hanno affrontato con determinazione le forze politiche ed economiche del sistema di potere che governano la città.

Quasi 1800 voti, tantissimi, per un progetto nato solamente da qualche mese, senza poteri finanziari alle spalle, e senza l’aiuto dell’apparato dei partiti. Un ringraziamento speciale va quindi, doveroso, a tutti i nostri elettori, che hanno avuto il coraggio di votare un sindaco donna e giovane, sostenuta da due liste civiche vere.

In questa settimana post-voto ci siamo chiesti spesso: il cambiamento c’è stato per davvero? Alla luce dei risultati elettorali dobbiamo ammettere che il rinnovamento in parte c’è stato. In parte. Va bene l’alternanza di governo della città, che già di per sé è un fattore positivo, motivo per cui l’abbiamo sostenuta ed incoraggiata, ma da sola non può bastare.

Giudicheremo sui fatti la nuova giunta Michelini.

La nostra posizione in consiglio comunale sarà una posizione realmente civica, coerentemente con quanto dichiarato durante la campagna elettorale: valuteremo gli atti amministrativi della maggioranza sui singoli temi e proporremo progetti per la crescita e lo sviluppo economico e culturale di Viterbo.

Di certo il nostro voto in consiglio comunale non sarà mai ideologico né prevenuto nei confronti di nessuna forza politica, ma orientato solo al bene della città: ci poniamo, senza nessuna presunzione, l’obiettivo di parlare a quel 50% di elettori Viterbesi che non sono andati a votare perché non si sono riconosciuti né nei candidati, né nella politica tradizionale.

Per questo, partecipazione e contatto diretto con i cittadini continueranno ad essere il faro del nostro agire. Di certo, per noi questo è soltanto l’inizio di un cammino.

In questi mesi abbiamo messo al centro della nostra azione politica tematiche nuove o a lungo dimenticate dai partiti: l’autonomia degli ex-comuni, l’Europa, la creatività, l’innovazione. Con la nascita di Rotta comune abbiamo di fatto obbligato le altre forze politiche a parlare di un argomento per anni ignorato, a discapito del benessere dei cittadini. E ancora l’Europa, come dimensione di lavoro e di cittadinanza, nonché grande fonte di opportunità, di formazione ed economiche: un buon amministratore oggi è colui che sa come trovare i fondi per finanziare le attività, non quello che si mette al tavolino per spartire contributi indiscriminati.

Per noi è fondamentale affiancare alla “Viterbo città dei Papi” la “Viterbo Europea”, salvaguardando e promuovendo le nostre tradizioni e parallelamente puntando sull’innovazione e su iniziative di modernità. Sarà un lavoro instancabile ed entusiasta, con la consapevolezza che la strada intrapresa è quella più difficile ma di certo quella giusta.

Stiamo già lavorando insieme ai Viterbesi per creare le condizioni affinché il rinnovamento possa compiersi per davvero e fino in fondo. Costruiamo il presente e sogniamo il futuro insieme.

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Parla con Chiara Frontini - Viterbo 2020
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