Lavoro Over 40 – Mauro Favretto presenta lo Sportello Protagora

Si è tenuto mercoledì la terza sessione programmatica di Viterbo Venti Venti.

Tema dell’incontro la disoccupazione in età matura, con la presenza e fattiva collaborazione dell’’associazione Lavoro Over40, rappresentata dal presidente Giuseppe Zaffarano e dai delegati regionali.

L’’intervento di Zaffarano ha dato un quadro generale al problema, nell’ambito del panorama attuale del mondo del lavoro e mettendo al corrente delle sperimentazioni che l’associazione ha  fatto per dare un segno positivo alla sua soluzione. “

“Non siamo soliti partecipare ad incontri organizzati da gruppi politici” – afferma il presidente di Lavoro Over40 Zaffarano – –“ma il sincero interesse dimostratoci ci ha spinto a dare il nostro contributo a questo progetto innovativo che dimostra di aver capito che il conflitto intergenerazionale è devastante per la nostra società” conclude.

Noi di Viterbo2020” –crediamo che il Comune abbia la possibilità e il dovere di esercitare un ruolo proattivo per agevolare l’’incontro fra le imprese e le professionalità che insistono sul proprio territorio, spesso non conosciute o correttamente valorizzate.

Obiettivo: coniugare in modo innovativo domanda e offerta.” Presenta quindi il suo progetto sportello Protagora. Protagora, sofista ateniese del V secolo a.C., ebbe modo di esprimere una sua visione sul ruolo della politica: Tuttavia a garantire la sopravvivenza all’Uomo non bastano le “tecniche comuni” (agricoltura, falegnameria, artigianato, ecc…), ma è necessaria una “tecnica superiore” che permetta d’indirizzare le altre verso il “bene comune”: la politica.

Dunque la politica, se intesa come attenzione e indirizzo verso il bene comune deve “fare”.

“Perché non sperimentare l’’efficacia di uno “sportello Protagora” del comune di Viterbo?” “Figure professionali di elevata e comprovata professionalità ed esperienza curriculare, competenti e proattive in grado di integrare il tessuto economico e produttivo locale, il “nostro” mondo del lavoro, con un’offerta di capacità lavorative attentamente selezionata per caratteristiche, predisposizioni, aspettative e curriculum di studi e/o di lavoro”.

Esistono, se non nella reale capacità di “fare” quanto meno nella forma, realtà preposte a questo compito e tuttavia per evidenti ragioni non raggiungono alcun obiettivo socialmente utile.

Svolgere simili compiti richiede voglia di fare, competenze, responsabilità, passione, impegno e solidarietà che dovrebbero essere sottoposte a particolari criteri selettivi non potendo soddisfare la mera somministrazione di un posto di lavoro a stipendio fisso garantito distante anni luce dai reali e gravi problemi di chi il lavoro non ha o ha perduto non per sua colpa.

Lo “Sportello Protagora” dovrebbe essere vicino a chi cerca lavoro, effettuare una selezione mirata e funzionale, adoperarsi concretamente nell’’affiancare ogni candidato in un processo di miglioramento del proprio profilo e del modo di rappresentarsi attraverso metodologie consolidate seppure non convenzionali, costituendo un vero e proprio data base qualificato e organizzato secondo principi meno sterili e più utili alle imprese quando non anche certificati.

Non mancano esperienze anche in Italia, metodologie e attori specializzati e riconosciuti in questo settore, come non mancano le possibilità di accedere alle risorse messe a disposizione anche nell’’ambito della Comunità Europea per sostenere tali iniziative.

Uno “sportello” vicino alle imprese nel comprenderne le esigenze con vero spirito di affiancamento e condivisione degli obiettivi, nell’accoglierne le istanze volte a favorire ogni possibile intervento del Comune nell’introdurre agevolazioni per creare quel volano indispensabile ad una ripresa di fiducia e spirito di collaborazione, nell’’’operare una selezione delle competenze.

Un vero “link” attivo, presente, coinvolto e motivato.

Non un deposito di carte e speranze disattese e non comprese nella loro drammaticità da chi dovrebbe occuparsene in modo ben diverso.

Mauro Favretto
Candidato nella lista Viterbo Venti Venti

Commenti
2 Risposte a “Lavoro Over 40 – Mauro Favretto presenta lo Sportello Protagora”
  1. chicca62 ha detto:

    Sono belle le sue intenzioni ma si parla solo di lavoro ai giovani ma chi stà come me (anni 51) non ha nessuno aiuto ne tantomeno possibilità lavorative.Io ho bisogno di lavorare perchè stò cadendo in depressione e non ho più intenzione di andare avanti.Dopo tante esperienze lavorative niente di niente e se tu non hai conoscenze sei spacciata.Ho sempre lavorato lealmente ecco peechè sono stata messa fuori.Grazie e scusatemi per lo sfogo.

  2. Mauro Favretto ha detto:

    Gentile Chicca62, La ringrazio per il Suo intervento in merito alla nostra proposta. Conosco purtroppo fin troppo bene il problema e le difficoltà che il momento attuale, ma non solo, presenta. La mia non è una intenzione è un progetto per il quale Viterbo2020 opererà con tutte le sue forze perchè venga realizzato subito. Esistono esperienze di successo condotte da comuni di ben altra statura in Italia e i risultati sono incoraggianti. Se il risultato è comunque difficile da raggiungere è certo che non mettere in campo tutte le azioni, le competenze e le energie possibili è impensabile oltre che colpevole da parte di chi fino ad ora ha preferito non occuparsi di queste cose forse per altri interessi o per semplice incompetenza specifica. In un mio articolo su questo sito e sulla stampa online precedente, potrà trovare analoga iniziativa rivolta ai giovani. Lo sportello Protagora, o come lo si vorrà chiamare, è rivolto principalmente proprio ai lavoratori maturi. Non so se abbia avuto modo di partecipare all’incontro del 24 u.s. su questo tema ma, La prego, non perda occasione di venirci a trovare per parlarne o mi contatti personalmente, i miei contatti sono pubblici e facilmente reperibili, Le dedicherò volentieri tutta la mia e nostra attenzione per parlarne e rappresentarle il perchè di questa iniziativa ed in che modo possa dare un contributo di assoluto rilievo nel fare la differenza. La cosa che non deve fare, ancora una volta La prego, è cadere in depressione. E’ il modo migliore per lasciare spazio al male ricevuto e sentirsi causa di qualcosa della quale, salvo rare eccezioni, non è responsabile. L’aspetto, ci conto. E non dimentichi che la sua lealtà è fra i valori del quale deve essere orgogliosa proprio in quanto oggi spesso dimenticati con i risultati che abbiamo tutti sotto gli occhi. Le siamo vicini, chi le scrive più di quanto immagina. Lo faremo, con lealtà, se lo vorrete davvero. Noi lo vogliamo. La ringrazio e Le invio un caro saluto in attesa di conoscerLa personalmente presto.

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