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Parco archeotermale – progetto di Marco Metelli

Termalismo, “Dalla leggenda di Ercole, al rilancio della Viterbo Turistica”. Niente di più scontato per una città come Viterbo, ricca di aree archeologiche e con un potenziale chiamato sorgenti termali: sarebbe stato logico basare la propria politica turistica sullo sfruttamento di tali risorse.

Impensabile e irresponsabile, a nostro avviso, è stato non essere riusciti a trasformare tali risorse in benessere economico per la città.

ViterboVentiVenti presenta ai cittadini la sua proposta di rilancio turistico legato anche al termalismo, proponendo la creazione di un’area archeo-termale (dal Palliano al Bacucco), che inglobi tutte le aree archeologiche con sorgenti termali esistenti sul nostro territorio, dotate di piste ciclabili e pedonali per promuovere il collegamento dei luoghi, servite da parcheggi di scambio collegati con la città.

Si andrebbe a creare un sistema di utilizzo delle sorgenti e delle aree archeologiche nei loro pressi, unendo così benessere e cultura, il cui risultato sarebbe un circuito di interesse turistico storico-archeologico-naturalistico-enogastronomico e del benessere. Tutta l’area inoltre è situata lungo il percorso della via Francigena, così da poter far rivivere la storia e i fasti di un tempo. 

Il comune di Viterbo ha diritto di prelazione sullo sfruttamento delle acque termali e può regolarne il loro utilizzo, anche in sinergia con aziende e associazioni, e sfruttare i fondi comunitari con cui realizzare le condizioni per la creazione di un polo turistico interessante e proficuo.  

Marco Metelli

Coordinatore ViterboVentiVenti

La proposta di Andrea Bazzo

Alle prossime elezioni comunali riserviamo il ruolo di scrutatori ai giovani disoccupati.

In un momento di profonda crisi come questo, in cui la disoccupazione giovanile tocca livelli superiori al secondo dopo guerra, dove milioni di italiani non riescono ad arrivare alle terza settimana del mese, vedendosi costretti a risparmiare perfino sulle spese mediche, la politica deve fare la sua parte, deve dare l’esempio.

La nostra proposta, una piccola proposta, che non vuole essere uno spot elettorale ma il primo passo per iniziare ad agitare le acque, è semplice: aprire, già dai prossimi giorni, una lista speciale e privilegiare per ricoprire il ruolo di scrutatori chi è attualmente in cerca di occupazione.

In questo modo, oltre ad offrire una forma di tutela – benché limitata – a chi è maggiormente esposto alla crisi, daremo un segnale forte e cioè che politica significa, innanzitutto, servizio al cittadino.

Un appello trasversale che si rivolge a tutte le forze politiche in lizza. Noi ci siamo e speriamo che tutti raccolgano il nostro invito.

Andrea Bazzo
Candidato nella lista Viterbo Venti Venti

Il perché della mia candidatura – di Francesco Mecorio

Le liste dei candidati alle prossime elezioni amministrative di maggio per il Comune di Viterbo sono ormai presentate, ed è il momento di annunciare che ci sono anche io, all’interno della lista di Viterbo 2020.

Chi mi conosce sa che pur essendo sempre stato molto attivo nel campo del sociale non ho mai partecipato alla politica così come siamo abituati ad intenderla. Ma ho deciso di mettermi in gioco dopo l’incontro con Chiara Frontini.

Veniamo da due storie politiche, personali e culturali diverse, ma l’intesa che abbiamo subito trovato su tematiche generali come la sostenibilità, la modernità e l’inclusione, accanto all’entusiasmo, la passione e la preparazione con cui l’ho vista lavorare, a stretto contatto con i cittadini nell’obiettivo di renderli sempre partecipi, mi hanno ridato la speranza che contemporaneamente mi succhiavano via gli eventi politici nazionali e la pessima gestione della nostra città che va avanti da anni.

Ho visto nascere Viterbo 2020, un’associazione che aveva l’obiettivo di raccogliere idee e opinioni dei cittadini. L’ho vista trasformarsi in una lista civica, obbligata a questa scelta dall’enorme quantità di proposte straordinarie raccolte in ogni angolo di città.

Ho visto nascere sotto ai miei occhi il progetto di una città sostenibile, moderna e inclusiva, e ho iniziato a raccontare i miei sogni. Li ho visti discutere, e diventare proposte concrete di amministrazione.

Ho voluto coinvolgere altre persone in questo progetto. Le ho incoraggiate ad incontrarsi, esprimersi e discutere. Ho iniziato a seguire piattaforme e commissioni che riguardano l’università e la formazione, la scuola dell’infanzia, la musica e la cultura, i giovani e l’inclusione.

Ho visto, leggi e bilanci alla mano,che i sogni sono realizzabili. Servono solo persone disposte a realizzarli. E Chiara Frontini ha tutta l’energia e la competenza per farlo.

E’ stato perciò naturale ed inevitabile decidere di dare il massimo per continuare a seguire questi progetti fino alla fine. E così, anziché restare a lamentarmi, fermo nella mia delusione, o di lasciare che altri al posto mio vadano in trincea a combattere la guerra contro la cattiva amministrazione, ho deciso di sostenere Chiara Frontini e Viterbo2020 sicuro che il contributo di ciascuno è prezioso e indispensabile, e che un progetto senza poteri forti che lo sostengono e senza apparati di partito, ha bisogno di tutte le energie possibili, anche della mia!

I premi per le energie spese sono però tantissimi: l’assenza di qualcuno che decida dall’alto il candidato sindaco, il non essere ricattabili e perciò liberi, l’assenza di un grande burattinaio che decida cosa farmi dire in pubblico o in privato.

Con Viterbo 2020 sono libero. Sono così. E sono fiero di esserlo. E questo ripaga di mille sforzi.

Viterbo 2020 è di destra e di sinistra, e non è né di destra né di sinistra. È per la città. Un progetto che butta via i pregiudizi basati sulle ideologie e che pone come punti di riferimento solo la modernità, l’inclusione e la sostenibilità… non ha colore: è solo attuale ed efficace! Un progetto che fa scrivere il proprio programma di governo direttamente ai cittadini, con le piattaforme partecipate, le discussioni, le opinioni raccolte sul web o i questionari consegnati in ogni cassetta della posta… è democrazia senza colore!

L’ideatrice di questa innovazione è Chiara Frontini, ed è per questo che merita di diventare il nostro prossimo sindaco.

È per questo che ho avuto il coraggio di sostenerla. È per questo che vi chiedo il coraggio di sostenerci.

Francesco Mecorio
Candidato consigliere comunale

Lavoro Over 40 – Mauro Favretto presenta lo Sportello Protagora

Si è tenuto mercoledì la terza sessione programmatica di Viterbo Venti Venti.

Tema dell’incontro la disoccupazione in età matura, con la presenza e fattiva collaborazione dell’’associazione Lavoro Over40, rappresentata dal presidente Giuseppe Zaffarano e dai delegati regionali.

L’’intervento di Zaffarano ha dato un quadro generale al problema, nell’ambito del panorama attuale del mondo del lavoro e mettendo al corrente delle sperimentazioni che l’associazione ha  fatto per dare un segno positivo alla sua soluzione. “

“Non siamo soliti partecipare ad incontri organizzati da gruppi politici” – afferma il presidente di Lavoro Over40 Zaffarano – –“ma il sincero interesse dimostratoci ci ha spinto a dare il nostro contributo a questo progetto innovativo che dimostra di aver capito che il conflitto intergenerazionale è devastante per la nostra società” conclude.

Noi di Viterbo2020” –crediamo che il Comune abbia la possibilità e il dovere di esercitare un ruolo proattivo per agevolare l’’incontro fra le imprese e le professionalità che insistono sul proprio territorio, spesso non conosciute o correttamente valorizzate.

Obiettivo: coniugare in modo innovativo domanda e offerta.” Presenta quindi il suo progetto sportello Protagora. Protagora, sofista ateniese del V secolo a.C., ebbe modo di esprimere una sua visione sul ruolo della politica: Tuttavia a garantire la sopravvivenza all’Uomo non bastano le “tecniche comuni” (agricoltura, falegnameria, artigianato, ecc…), ma è necessaria una “tecnica superiore” che permetta d’indirizzare le altre verso il “bene comune”: la politica.

Dunque la politica, se intesa come attenzione e indirizzo verso il bene comune deve “fare”.

“Perché non sperimentare l’’efficacia di uno “sportello Protagora” del comune di Viterbo?” “Figure professionali di elevata e comprovata professionalità ed esperienza curriculare, competenti e proattive in grado di integrare il tessuto economico e produttivo locale, il “nostro” mondo del lavoro, con un’offerta di capacità lavorative attentamente selezionata per caratteristiche, predisposizioni, aspettative e curriculum di studi e/o di lavoro”.

Esistono, se non nella reale capacità di “fare” quanto meno nella forma, realtà preposte a questo compito e tuttavia per evidenti ragioni non raggiungono alcun obiettivo socialmente utile.

Svolgere simili compiti richiede voglia di fare, competenze, responsabilità, passione, impegno e solidarietà che dovrebbero essere sottoposte a particolari criteri selettivi non potendo soddisfare la mera somministrazione di un posto di lavoro a stipendio fisso garantito distante anni luce dai reali e gravi problemi di chi il lavoro non ha o ha perduto non per sua colpa.

Lo “Sportello Protagora” dovrebbe essere vicino a chi cerca lavoro, effettuare una selezione mirata e funzionale, adoperarsi concretamente nell’’affiancare ogni candidato in un processo di miglioramento del proprio profilo e del modo di rappresentarsi attraverso metodologie consolidate seppure non convenzionali, costituendo un vero e proprio data base qualificato e organizzato secondo principi meno sterili e più utili alle imprese quando non anche certificati.

Non mancano esperienze anche in Italia, metodologie e attori specializzati e riconosciuti in questo settore, come non mancano le possibilità di accedere alle risorse messe a disposizione anche nell’’ambito della Comunità Europea per sostenere tali iniziative.

Uno “sportello” vicino alle imprese nel comprenderne le esigenze con vero spirito di affiancamento e condivisione degli obiettivi, nell’accoglierne le istanze volte a favorire ogni possibile intervento del Comune nell’introdurre agevolazioni per creare quel volano indispensabile ad una ripresa di fiducia e spirito di collaborazione, nell’’’operare una selezione delle competenze.

Un vero “link” attivo, presente, coinvolto e motivato.

Non un deposito di carte e speranze disattese e non comprese nella loro drammaticità da chi dovrebbe occuparsene in modo ben diverso.

Mauro Favretto
Candidato nella lista Viterbo Venti Venti

Ecco i primi risultati di “Decidiamo Insieme”

Primi risultati del progetto di democrazia partecipata “Decidiamo Insieme”. Oltre 1500 i questionari già raccolti.

Una partecipazione straordinaria, ma non ne avevo dubbi. I cittadini hanno voglia di contare, di incidere nelle decisioni pubbliche. E noi gliene daremo la possibilità. Ci mancano ancora quartieri importanti, perché vogliamo coprire il territorio in maniera capillare. Ma da Villanova al ponte del Diavolo, passando per Santa Barbara e i Cappuccini, la risposta è stata decisamente oltre le aspettative segno evidente che Viterbo è pronta al cambio di passo e a essere guidata da una donna.

Cinque i temi affrontati: un giudizio sull’€™amministrazione Marini, ambiente, sociale, infrastrutture e autonomia delle frazioni. Più una domanda a risposta aperta: tre aggettivi sulla Viterbo che vorresti.

Questi i risultati:

1 – Come giudichi gli interventi realizzati dall’€™amministrazione Marini per la città di Viterbo?

a. Totalmente insufficienti 78%
b. Appena sufficienti 14%
c. Buoni 8%

2 – Quali sono, secondo il tuo parere, le priorità di intervento sul sociale?

a. Anziani e famiglie numerose 30%
b. Disoccupazione e lavoro 58%
c. Portatori di handicap 12%

3 – Quali sono, secondo il tuo parere, le priorità di intervento sull’€™ambiente?

a. Acqua potabile e dearsenificatore 56%
b. Raccolta differenziata e smaltimento rifiuti 30%
c. Maggiore disponibilità di spazi verdi e “cementificazione zero” 14%

4 – Quali sono, secondo il tuo parere, le priorità di intervento sulle infrastrutture?

a. Recupero dei centri storici (Viterbo e municipi) 49%
b. Viabilità, parcheggi e manto stradale 46%
c. Costruzione di nuovi quartieri 5%

5) L’€™autonomia delle frazioni si deve realizzare con:

a. L’€™istituzione dei municipi, con un consiglio eletto dai cittadini e poteri decisionali consultivi 60%
b. Il mantenimento della situazione attuale, attraverso un delegato nominato dal sindaco 5%
c. Attraverso maggiori servizi, sicurezza e collegamenti con il trasporto pubblico locale (ad esempio vigili di quartiere, autobus e navette) 35%

6) Tre aggettivi per descrivere la Viterbo che desideri:

1) Aperta
2) Onesta
3) Pulita

Più di tutto mi ha colpito il ricorrere della parola “aperta”. Un dato culturale importante che mi conferma di aver fatto la scelta giusta. I questionari potranno essere riconsegnati alla Home di via della Pila, 4 a Viterbo o di piazza Unità d’€™Italia a Grotte Santo Stefano, tutti i pomeriggi dalle 15 alle 21, oppure ai punti informativi e piattaforme che i movimenti organizzano durante la settimana nei mercati rionali e in centro. Si può partecipare anche lasciando un commento sul sito web www.viterbo2020.it.

Costruiamo il presente e sogniamo il futuro, insieme.

Chiara Frontini
Candidata Sindaco

Mauro Favretto: “PROPOSTE PER L’AVVIAMENTO AL LAVORO DEI GIOVANI”

Viterbo, città universitaria.  L’Università dovrebbe esercitare, oggi più che mai, un ruolo proattivo.  Coniugare in modo non convenzionale formazione accademica e conoscenza del mondo del lavoro e delle sue regole, del modo di accedervi e delle tecniche per conoscere se stessi, le proprie ambizioni, caratteristiche, aspirazioni, inclinazioni, potenzialità e del modo più opportuno di presentarle. “Saper essere” per gestire il primo personale progetto imprenditoriale di sé stessi:  proporsi al mondo del lavoro.

Un vecchio proverbio ricorda:  -“nessun vento è favorevole al marinaio che non sa dove andare”-.  Dovremmo sforzarci di fornire un completamento degli strumenti atti ad individuare una rotta vera da parte del “marinaio/laureato” che pure ha consolidato tutte le conoscenze necessarie ad iniziare la sua navigazione.  Quale nave è congruente con le sue capacità, caratteristiche, obiettivi, sogni e soprattutto per la meta che si prefigge di raggiungere?

Esistono metodi di efficacia consolidata.    Guidati, maieutici per giungere ad un profilo mirato.   Un processo articolato volto alla conoscenza di sé stessi per il perfezionamento di un curriculum vitae coerente e sostenibile.   Soprattutto, ma non solo, per coloro i quali non possono vantare referenze esperienziali concrete per ovvie ragioni di “noviziato” lavorativo.

Il mondo del lavoro poi, in funzione del settore e delle dimensioni, ha le sue regole.   Come proporsi sul mercato del lavoro? Come sostenere un colloquio? Una volta in azienda  quali relazioni dovremo gestire e come?     L’Università è il luogo deputato alla preparazione metodologica, scientifica, culturale dei giovani.      E’ indubbiamente carente nell’esercitare un ruolo proattivo nella cultura d’azienda e nella conoscenza del mondo che si troveranno a dover affrontare.

La crisi economica e sociale, una città deliberatamente privata del proprio potenziale di vitalità, professionalità ed energia positiva, per volontà o incapacità di utilizzarle, rendono indispensabile ora, subito, alimentare nei giovani futuri attori nella vita e nel lavoro, nuove passioni, motivazioni, energia realizzativa e le conoscenze necessarie ad esprimerle compiutamente.

Perché non coinvolgere l’Università in un progetto continuativo di sessioni dedicate che aggiungano alla cultura e alla formazione accademica tradizionale una visione realistica ed un confronto diretto con esperti del mondo del lavoro?

Individuare e selezionare a cura dell’Università, un campione di studenti interessati agli obiettivi dell’iniziativa e disposti ad impegnare un monte ore mensile.

“Cercare lavoro è un lavoro” sotto ogni aspetto e come tale richiede metodo, conoscenze, perseveranza, determinazione, studio.

Un percorso di costruzione del proprio curriculum vitae, di perfezionamento individuale di una presentazione originale e sostenibile, di avvicinamento al mondo del lavoro, di’accompagnamento all’indipendenza nella gestione di sé stessi.  

Viterbo Venti Venti vuole assumere questa funzione di indirizzo insieme all’Università per promuovere stage ed iniziative concrete nel mondo del lavoro locale e non solo, rappresentando un punto di contatto e continuità fra scuola e lavoro.

Mauro Favretto

Candidato a consigliere comunale nella lista Viterbo Venti Venti

Il Movimento IdeAzione sostiene la candidatura di Chiara Frontini

Da Tusciaweb

“Ci candidiamo per vincere”.

IdeAzione sceglie Chiara Frontini. Il movimento, affacciatosi nel panorama politico viterbese lo scorso marzo, ha deciso di dare il suo sostegno alla candidata sindaco di Viterbo 2020 e Rotta Comune. Tra i promotori il 25enne Andrea Bazzo che ha deciso di sposare il progetto politico della Frontini e di mettersi al suo fianco per dare a Viterbo e ai viterbesi “quella ventata di rinnovamento di cui hanno bisogno“.

“Tra tutte le realtà esistenti – dice Bazzo -, senza dubbio questa ci sembra la più innovativa in una prospettiva futura. Con Chiara ci siamo sentiti da subito in sintonia sulle problematiche che affliggono la nostra città e abbiamo quindi deciso di avviare una sinergia. Penso faremo un ottimo lavoro. Noi viviamo la città e, a differenza di molti, siamo spesso in mezzo alla gente che ci espone direttamente i problemi”.

IdeAzione parteciperà alla lista di Viterbo 2020. “Il movimento che porto avanti ha grandi forze in ambienti come quello giovanile, tecnologico o sportivo. Esprimeremo dunque delle candidature, in primis la mia, e poi vedremo di darne delle altre”.

Il movimento contribuirà a sviluppare e integrare alcuni dei temi affrontati negli ultimi mesi dalle commissioni del programma partecipato di Viterbo 2020.”IdeAzione è nato per proporre e costruire dei progetti da mettere in azione. Io, per esempio, cercherò di occuparmi in particolare dell’ambiente giovanile e universitario. Non mancherà l’impegno per il centro storico e l’innovazione tecnologica. Vogliamo riportare Viterbo al passo coi tempi grazie alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, gli open data e la smart city. Tutti tasselli che si svilupperanno come in una reazione a catena“.

Lusingata dell’appoggio Chiara Frontini. “Al di là della scontata soddisfazione che questo movimento abbia deciso di aderire alla nostra proposta e non alle altre, ci fa capire quanto il nostro progetto civico sia effettivamente innovativo e in discontinuità con il passato. IdeAzione è un valore che si aggiunge al nostro progetto”.

Domani Viterbo 2020 e Rotta Comune chiuderanno le liste. “Rispetto ad altre realtà che hanno in mento un progetto più personalistico, riusciremo a chiudere e presentare le liste e, se i cittadini lo vorranno, anche a vincere la città, che è il nostro obiettivo. Vogliamo sopperire alla scarsa lungimiranza e progettualità del passato. Il movimento si candida per governare la città insieme alle frazioni e ai cittadini che si stanno impegnando perché questo progetto si realizzi. La partecipazione è tanta e le persone con cui entriamo in contatto ci credono“.

La giovane età non sarà un ostacolo. La Frontini sostiene di avere un’arma in più su cui puntare. “Abbiamo dalla nostra la credibilità. Non si può dire che chi ha amministrato questa città per quindici anni non sia responsabile  della situazione critica in cui versa la nostra città. Gli amministratori che vantano esperienza alle spalle hanno avuto tempo di portare avanti progetti o risolvere problemi. A me invece nessuno può dire di non averlo fatto in passato se presento un progetto solo adesso. Viterbo 2020 è un vero progetto civico, i candidati vanno dai 18 ai 74 anni ed è quindi una miscela di freschezza, novità ed energia. La gioventù non avrà esperienza, ma ha idee e sprint. Un mix vincente.  Ci candidiamo per vincere – conclude la Frontini – perché anche i viterbesi hanno bisogno di una ventata di nuovo“.

Presenti all’incontro di oggi anche Marco Metelli, coordinatore di Viterbo 2020 e Mauro Cencioni di Rotta comune.

Ho 74 anni, io sostengo la Frontini e voi?

Ho 74 anni, io sostengo la Frontini e voi? Sono in pensione ormai da circa 10 anni dopo avere lavorato con gruppi assicurativi importanti, ultimo tra questi la Zurigo Assicurazioni con ruoli di responsabilità. La mia vita è stata caratterizzata dal bagaglio di valori trasmessimi da mia madre che ha insegnato a Viterbo e nella provincia per generazioni. Ho fatto parte di vari movimenti studenteschi, attivi nelle manifestazioni culturali la cui fucina era il Caffe’ Schenardi. Qui avevano origine le idee studentesche a suffragio degli studenti oppressi della Cecoslovacchia, piuttosto che dell’Ungheria, ambedue martoriate dagli oppressori di allora. Qui si disegnavano i carri di carnevale da costruire, a latere dei carri cittadini. Qui si progettava il calendario per le serate danzanti e le attività al teatro dell’unione in sinergia tra l’Unione Studenti Medi e il Circolo Universitario.

Mi sono sempre occupato di attività sociali aggregandomi fin da allora alle ACLI: mi sono appena dimesso, coerentemente con la scelta di candidarmi nella lista civica ViterboVentiVenti, da presidente del Circolo Stelio Murri, un circolo importante per la sua storia e importanza numerica, dove ho sempre cercato, unitamente agli amici con i quali collaboro, di trasmettere e professare idee che affrontino lo sviluppo di questa città.

Sostengo Chiara Frontini perchè rappresenta l’unica vera novità nell’offerta politica viterbese, l’unico candidato sindaco davvero fuori dai partiti e dalle logiche della vecchia politica che, nella migliore delle ipotesi, fa gli interessi di pochi. 

Mi ha colpito la sua maturità, nonostante i 24 anni, la preparazione di studio e di vita: come me, viene dal volontariato cattolico e dal lavoro, quello in cui si sta a contatto con la gente: lavorava per mantenersi gli studi, nonostante la famiglia non ne avesse bisogno, per essere autonoma ed indipendente. Si è diplomata con lode al Liceo Buratti di Viterbo, laureata con il massimo dei voti e lode in Scienze Internazionali e Diplomatiche, e soprattutto dopo essere stata ammessa alla LondonSchool of Economics ha rinunciato per seguire l’impegno politico, l’amore verso la propria nazione e Città. Questo fatto mi ha colpito molto: viviamo in un mondo dove ognuno pensa solo a stesso, allora forse c’è ancora speranza.  E poi in 9 mesi le ho visto fare molto di più di tanti altri amministratori o presunti tali in anni di potere viterbese: corsi di formazione, undici progetti europei, manifestazioni per la sensibilizzazione ai temi ambientali e alla mobilità e tanto altro. Tutti temi che oggi portiamo avanti all’interno del movimento civico Viterbo Venti Venti. Insomma, coerenza, concretezza, pragmatismo, semplificazione, creazione, dinamicità: questi i concetti che hanno ispirato la sua breve ma incisiva azione amministrativa.

Per questo io sostengo Chiara Frontini. E voi?

Michelangelo Mantovano

Già Presidente Circolo Murri – ACLI Viterbo e Candidato ViterboVentiVenti

Parte il progetto Decidiamo Insieme

“La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, la libertà è partecipazione” (G. Gaber).

ViterboVentiVenti e Rotta comune, le due liste civiche unite nel progetto Chiara Frontini sindaco, lanciano la campagna di democrazia partecipata “Decidiamo insieme”. Candidati e sostenitori del movimento percorreranno per tutta questa settimana i quartieri periferici della città per distribuire alle famiglie un sondaggio civico sulle priorità per Viterbo.

“Abbiamo iniziato ieri da Santa Barbara – annuncia la Frontini – uno dei quartieri più popolosi e più dimenticati della città. Oggi continueremo con Ponte dell’Elce e i Cappuccini, e via fino ai municipi durante tutto l’arco della settimana”.

Per rispondere al sondaggio basta barrare la casella prescelta, rispondendo a domande su cinque temi: un giudizio sull’amministrazione Marini, ambiente, sociale, infrastrutture ed autonomia delle frazioni. Più una domanda a risposta aperta.

“Siamo stati precursori, tra i movimenti politici, sul tema della democrazia partecipata e della cittadinanza attiva a Viterbo, e intendiamo continuare, arrivando nelle case di tutti i viterbesi – continua Frontini -. La partecipazione, insieme alla trasparenza, sono i due pilastri su cui si fonda il nostro progetto”.

I questionari potranno essere riconsegnati alla Home di via della Pila 4 a Viterbo o di piazza Unità d’Italia a Grotte Santo Stefano, tutti i pomeriggi dalle 15 alle 21, oppure ai punti informativi e piattaforme che i movimenti organizzano durante la settimana nei mercato rionali e in centro. Si può partecipare anche lasciando un commento sul sito web www.viterbo2020.it.

Costruiamo il presente e sogniamo il futuro, insieme.

Viterbo 2020

Rotta Comune

La lotta alle antenne continua – La battaglia di Rotta Comune

Dopo Magugnano, la battaglia di Rotta Comune contro le antenne nei centri abitati continua.

Stamattina un gruppo di bagnaioli si è riunito per manifestare davanti all’antenna posta nella zona Peep, inizialmente dichiarata provvisoria, poi diventata evidentemente definitiva, per inerzia, come sempre.

Una zona, quella Peep di Bagnaia, completamente abbandonata, senza servizi, senza un punto di aggregazione, senza collegamenti adeguati. Ma con l’antenna.

“Non capiamo per quale motivo l’antenna debba essere posta in mezzo al centro abitato, su un terreno privato, e non su un terreno comunale lontano dalle case” – urlano gli abitanti intervenuti- “Così magari gli introiti degli affitti potrebbero essere spesi dal comune su Bagnaia, invece che essere intascati da un privato”.

“Questo terreno – continuano i candidati di Rotta Comune” – “invece di esserci l’antenna, deve essere convertito a uso commerciale per poter realizzare punti di aggregazione per gli abitanti e un minimo di servizi commerciali.

Noi ci impegneremo per questo e per la tutela dei diritti degli abitanti delle frazioni”. “Stare all’interno del Comune di Viterbo deve essere per le frazioni un’opportunità, non un peso” – afferma Chiara Frontini, candidata sindaco – “Rotta comune nasce per questo, svincolata dalle logiche di partito: fino ad oggi ogni partito metteva il suo rappresentante di Bagnaia o di Grotte nelle liste per prendere i voti,  e poi puntualmente queste persone rimanevano invischiate nelle logiche della maggioranza o della minoranza e non riuscivano, per incapacità o mancanza di volontà, a rispondere alle necessità delle popolazioni” – continua la Frontini – “con noi questo meccanismo si è spezzato, le frazioni si sono unite in un progetto comune di autonomia e condivisione”.

Rotta comune dà appuntamento a tutti gli abitanti della zona sabato 20 aprile ore 9:30 sotto l’antenna per manifestare e far sentire la propria voce, a tutela della salute dei cittadini.

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Parla con Chiara Frontini - Viterbo 2020
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