INTERVISTA A MARCO METELLI, MEMBRO DEL MOVIMENTO VITERBO2020

da NewTuscia

Chi è Marco Metelli che è entrato nel Progetto Politico Viterbo 2020 Lanciando Le Primarie per Le liste civiche?

Marco Metelli, Nato in provincia di Vicenza nel 1971 per esigenze di servizio del padre, ma vissuto da sempre a Viterbo, sposato con la Viterbese Nadia figlia del compianto Giornalista Eraldo Delle Monache detto “Meco torzo” , ha due splendide figlie: Martina e Michelle. Laureato in “Scienze Organizzative e Gestionali”, lavora come dipendente pubblico, dove è stato eletto dai suoi colleghi come rappresentante Nazionale al livello intermedio. Cattolico e da sempre convinto che metelli rettaongolala fede vada concretizzata in impegno di solidarietà attiva, a favore delle fasce più deboli e vulnerabili.

E’ Cavaliere del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, come “Donato di Devozione”, fino a qualche settimana fa Segretario della Delegazione di Viterbo – Rieti, si è sospeso da tutti gli incarichi all’interno dell’Ordine, prima di ufficializzare la sua adesione a Viterbo 2020. Appassionato di viaggi che gli permettono di conoscere altre culture, sia Occidentali che Orientali, comprese le religioni, l’alimentazione e gli arredamenti. Si ispira al grande Hugo Pratt e al mitico Tiziano Terzani. Per diletto scrive poesie, che definisce “Pitture Vocali” o “Pennellate di Parole”. Ritiene che i sogni possono realizzarsi, con l’impegno costante, dedizione e umiltà.

Cosa ti ha spinto ad aderire a Viterbo2020?

Il progetto di poter portare davvero una città al passo con i tempi e rivalutarla in tutta la sua bellezza e potenzialità. Accettare la sfida di un domani che non è poi così lontano. Immaginare la nostra Città attraverso la lente di un progetto lungimirante, strategico, concreto, prospettico, rendere Viterbo unica in Italia, oltre ad esaltarne le eccellenze che la città’ può’ già offrire.
Mi ha colpito inoltre che ci fosse una giovane donna ma già con una esperienza da assessore, a farsi portavoce del sentimento di rinnovamento e lo spirito di sacrificio e servizio alla comunità che pervade il lavoro dei gruppi. Secondo me è ora di cambiare la figura del politico, sopratutto per i cittadini. Chi si propone ad amministrare la città deve solo essere un tramite, Noi stessi ci proponiamo con un sogno, ma fatto di concretezza con piani di sviluppo programmatici.

Il sogno quindi, di poter dare una sferzata al modus operandi dell’amministrazione, conosciuto fino ad ora, lavorando scrupolosamente per una città futura, “Viterbo nel 2020”, anche perché ad oggi la sfiducia è tanta, anzi troppa.

Viterbo 2020 è strutturato in commissioni: Quante sono e come funzionano?

Noi siamo il progresso, e abbiamo il sogno di disegnarlo, con i gruppi di lavoro tematici per ogni potenziale assessorato o ufficio dedicato, tipo : Infrastrutture, Gioventù, Lavoro, Ambiente, Europa, Cultura e Università, Turismo. In questi giorni sto lavorando a formare Un gruppo sullo sviluppo del termalismo che da troppo tempo è statoabbandonato.

Cosa propone per il termalismo e non solo?

È un argomento che conosco molto bene, tanto che ho aiutato mio padre Gianni, nella stesura del libro che ha prodotto lo scorso anno “Antiche terme di Viterbo”. L’idea prevede percorsi con piste ciclabili che congiungono i ritrovi termali, sia sociali che privati, in un percorso agro-turistico-archeologico, con parcheggi e collegamenti assicurati anche da pulmini elettrici. È fondamentale approntare del serio marketing territoriale, per realizzare lo slogan, fin troppo abusato, ma mai portato a termine, di Viterbo città culturale turistica e termale . Un mix di impatto ambientale zero – salute-turismo, legata inoltre alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e con il rilancio delle piccole e medie imprese artigianali, scavalcando quella inadeguata sensazione di snobismo contro gli antichi mestieri manuali, che invece potrebbero caratterizzare ancora meglio tutta la parte medioevale della nostra città. Aggiungo inoltre di risolvere i problemi della viabilità provinciale con il completamento della superstrada Viterbo-Civitavecchia e il potenziamento dedicato della tratta dei treni Roma Viterbo all’interno della Capitale stessa, problema mai risolto che causa i ben noti rallentamenti.

Perché le primarie civiche per la scelta del candidato Sindaco?

Perché, come dicevo prima, crediamo che la partecipazione e la trasparenza debbano essere i pilastri su cui si fonda un’azione politica rinnovatrice. Vogliamo essere diversi dagli apparati burocratici dei partiti che hanno governato Viterbo fino ad oggi. Il nostro candidato non verrà scelto da Roma in base alla maggiore o minore vicinanza al potente di turno, ma dai cittadini Viterbesi. Vogliamo organizzare assemblee pubbliche, con i candidati alle primarie, per farli conoscere e far conosce il più possibile il nostro programma.

Quale è la collocazione politica di Viterbo2020?

Il nostro è un progetto civico, fuori dai partiti tradizionali o dai movimenti nazionali di riferimento. Crediamo fermamente che nessun partito oggi possa dare quel colpo di ala necessario per il futuro di Viterbo. Per questo motivo alle imminenti elezioni politiche lasceremo libertà di coscienza ai nostri simpatizzanti e sostenitori.
Per quanto riguarderà le amministrative, chiederemo al nostro elettorato di dare a Noi
un consenso forte, per poter portare insieme, nell’amministrazione futura, i progetti sviluppati dai gruppi di lavoro, a prescindere da chi sarà il candidato Sindaco.

Del Pdl e del Pd cosa ne pensa?

Il Pdl a livello locale è diviso tra i componenti ed è una guerra quotidiana perdendo di vista l’obbiettivo, cioè il governo della città. È inutile negarlo è mancata una seria programmazione per lo sviluppo della città al netto delle comprensibili difficoltà economiche e sociali, che comunque esistono. A questo vanno aggiunti i congressi provinciali che non si sono fatti, le primarie annunciate e mai celebrate, insomma è mancato il coraggio di confrontarsi con i propri cittadini.
Anche il Pd a livello locale non incide come dovrebbe. Personalmente per prima cosa vorrò leggere i programmi e le persone candidate, che dovranno essere credibili. Per credibilità intendo persone che ritengono la politica un servizio a disposizione dei cittadini, e non il contrario.
Cosa ne pensa del fatto che non hanno dato il via all’aeroporto.
Sia Noi Viterbesi che i politici stessi, Abbiamo perso una grande occasione, ma di certo come cittadino e potenziale futuro amministratore non ho perso la sparanza, anche perché è già tutto predisposto, manca solo la volontà dei poteri di Roma, speriamo di poter incidere e fargli cambiare idea, per il futuro sia turistico che le enormi opportunità di lavoro.

Ultima domanda: come sogna Viterbo?

Se riusciremo ad essere eletti nei 7 anni a venire ” Viterbo 2020″ con l’attuazione del nostro programma Vedo Viterbo : Verde, Creativa, Dinamica, Inclusiva, Moderna, Aperta all’Europa.

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Viterbo 2020 nasce come piattaforma programmatica partecipata con due priorità principali. Primo: affrontare nell’immediato, con rapidità e decisione, le piccole e grandi emergenze che affliggono continuamente la nostra Città. Secondo: programmare lo sviluppo. Viterbo2020 è la nostra proiezione verso il futuro. La sfida di un domani che non è poi così lontano. Immaginare la nostra Città attraverso la lente di un progetto lungimirante, strategico, concreto, prospettico. La voglia di tornare a sognare.
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