progetto 02_03: Orgoglio culturale

Lunedì 26 marzo, il movimento civico Viterbo Venti Venti presenta il progetto “Orgoglio Culturale”, un nuovo modo di concepire l’amministrazione delle attività culturali attraverso un assessorato che mette al centro l’idea di “fare rete”.

Riscoprire l’identità e l’orgoglio di appartenere a un progetto comune. Questo è "Orgoglio Culturale", il progetto per la Cultura presentato questo lunedì da Alfonso Antoniozzi. In pillole:1. Costituzione di una fondazione di diritto privato a partecipazione comunale che si occupi della gestione, del rilancio e della piena attività produttiva del Teatro Unione;2. Creazione nei quartieri periferici di tre centri culturali polivalenti, di cui uno a Santa Barbara, dove i cittadini possano trovare un punto d’incontro, di aggregazione e una sede condivisa per le proprie attività;3. Costruzione di un cartellone che introduca, accompagni e concluda l’evento “perno” su cui si fonda la nostra comunità cittadina, la Macchina di Santa Rosa, nell’ottica di trattenere il turista del 3 Settembre nella nostra città ancora per qualche giorno alla scoperta di quello che la città ha da offrire;4. Racconto della storia della nostra città mediante un sistema di QR code collocati presso tutti i luoghi storici cittadini e che narrino la storia che ha ispirato gran parte della nostra toponomastica;5. Immediata creazione di un portale web con App mobile e di profili sui maggiori social network;6. Evoluzione della Scuola Musicale Comunale in sede di Conservatorio;7. Rilancio del Festival Barocco nella splendida sede di Villa Lante a BagnaiaPer chi vuole approfondire, la scheda tecnica è sotto al post. #viterboin3punti #alfonsoèilmioassessore #chiaraèilmiosindaco

Pubblicato da Viterbo Venti Venti su domenica 25 marzo 2018

Il ruolo dell’ assessorato, a nostro parere, non può essere unicamente quello di riempire un cartellone o di devolvere fondi, ma deve muoversi su due binari che corrano paralleli: l’amplificazione, il supporto e il pieno coinvolgimento della macchina comunale riguardo le attività culturali presenti sul territorio e la formazione, mediante le proprie attività, di un senso identitario di appartenenza a un progetto

condiviso, che è il progetto di “città” e di “comune” così come fu immaginato quando, nella nostra storia, i cittadini decisero di autogovernarsi. Perché questo sia veramente possibile, intendiamo spingere sull’acceleratore della sinergia: l’assessorato punterà sulla proposta e sull’accoglienza di progetti condivisi piuttosto che affidarsi al vecchio sistema di finanziamenti a pioggia che, a parere nostro, è il modo più spiccio per tener tutti contenti senza al contempo interessarsi davvero di quello che sono e di come operano le realtà culturali viterbesi.

Vorremmo inoltre che tutto il sistema cultura remasse verso un obiettivo ben preciso: restituire alla città un senso di comune appartenenza fondato sulla conoscenza delle proprie radici culturali e sociali.

In quest’ottica, l’assessorato indicherà ogni anno un tema saldamente agganciato alla nostra storia, invitando le associazioni a partecipare con iniziative che divulghino, raccontino, e facciano interagire i cittadini usando i mezzi specifici propri a ciascuna associazione.

Intendiamo inoltre vivificare i principali appuntamenti culturali della nostra città perché diventino anche un volano turistico ed economico per il nostro territorio, affiancando all’esistente una serie di iniziative parallele, concordate con le varie associazioni, che invoglino il “turista per caso” a soggiornare da noi e a scoprire i tesori che la nostra città riesce da anni a tenere piuttosto nascosti.

In conclusione: vorremmo che col nuovo sistema gestionale dell’assessorato ci si liberi del ruolo dell’assessore-impresario che organizza eventi e dal quale si va ad implorare un finanziamento per introdurre una nuova figura di assessore-timoniere che aiuti a rendere le realtà che operano in città le vere protagoniste della vita culturale viterbese, facendole compartecipare alla gestione del sistema cultura invece di subirlo.

Alfonso Antoniozzi
Movimento Civico Viterbo2020

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