Viterbo2020 in Tour: i chilometri percorsi

Multe Pazze – Il nostro intervento a “La Gabbia” La7

Articolo tratto da Tusciaweb – Oltre 4700 multe in nemmeno due mesi. Varchi nuova ztl Centro storico, le proteste non si fermano e arrivano fino a La 7.

Ieri una troupe della trasmissione La Gabbia, chiamata dalla consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020) è arrivata in città per ascoltare le proteste di tanti cittadini che si sono visti recapitare verbali a casa e pure l’avvocato Ercole Rita che sta seguendo per il movimento la situazione. Trasmissione in onda domani sera, mercoledì 10.

C’è una studentessa, Vanessa, che di multe se ne è viste recapitare 21. Oppure Pietro, residente. Ne ha prese quattro. La maggior parte, con lo stesso problema. Nel momento in cui il varco passa da attivo, quindi zona chiusa alle auto, a non attivo, ovvero accesso libero, la fotocamera segnala infrazione. Non sincronizzata con il pannello luminoso.

Questo, almeno sostengono gli automobilisti e questo sembra dimostrare la valanga di contravvenzioni. Non poche. Sono 4713, dal 17 febbraio al 10 aprile. Se tutti pagassero usufruendo della forte riduzione prevista per chi versa il dovuto nei primi giorni, comunque nelle casse del comune entrerebbe qualcosa come 327mila euro. Sono parecchi soldi. Ma veramente sono dovuti?

È il dubbio che anche Daniele Bonistalli, inviato della trasmissione La 7 si è posto. Lo stesso di Chiara Frontini. “L’amministrazione comunale – spiega Frontini – il 27 aprile ancora non aveva certezza del giorno a partire dal quale i varchi fossero sincronizzati. C’è una richiesta da parte del dirigente alla ditta datata 27 aprile, appunto.

In questa situazione d’incertezza, comunque le multe sono state spedite ai cittadini. Se c’erano incertezze, potevano essere non notificate, o le dubbie annullate in autotutela. Invece è stato fatto il contrario.

La dirigente, oltretutto, in precedenza ha comunicato che chi voleva, poteva fare ricorso. È inaccettabile”.

Un atteggiamento che per Frontini ha una sola spiegazione: “Evidentemente si tratta di un’operazione per fare cassa. Altro non è che una tassa a carico di cittadini, residenti, commercianti e utenti, che scoraggia chi vuole venire in centro”.

Le multe si concentrano in due momenti della giornata, attorno alle 13 e alle 20. Nel passaggio da ztl chiusa alle auto ad aperta. Anche se c’è chi lamenta pure altro. Come il cartello troppo alto a via Chigi. I primi giorni chi non sapeva è passato. E multato.

Nelle comunicazioni tra palazzo dei Priori e impresa ci sono altri dubbi segnalati.

La sim card che trasmette i dati dagli impianti, ad esempio, a quanto pare in alcuni momenti avrebbe esaurito tutti i giga del traffico internet, necessari a inviare le informazioni. Che è successo nel frattempo?

Nel giorno in cui si è passati dall’ora legale a quella solare, gli apparati a via san Lorenzo e via Chigi, non è certo che si siano correttamente aggiornati. Non nell’immediato, almeno.

Non solo. La stessa polizia locale in diverse occasioni ha segnalato anomalie nel funzionamento, sempre nel passaggio da varco attivo a non attivo.

Restano i dubbi e anche le multe. Chi paga? La risposta la momento, purtroppo è scontata.

 
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